Fede e modernismo.

Postato il

Risultati immagini per modernismoDi Daniele Malerba

Non so come si possa non prendere in seria considerazione la necessità di avere fede in Dio.

Non lo dico perché l’evoluzionismo non è sufficientemente convincente nello spiegare le origini della vita, al massimo può spiegare un piccolo cambiamento evolutivo in una situazione già sviluppata e complessa.

Come poter pensare che la vita nasca da un fulmine che cade in un brodo primordiale e crei (casualmente) una proteina? Ma non solo, contemporaneamente crei anche il DNA, l’RNA ricombinante e l’RNA messaggero perché possa riprodursi, deve essere inserita in un ambiente che per permetterlo, e permettere il mantenimento di tale struttura, deve restare (casualmente) stabile con i nutrienti a disposizione per millenni, e che questa proteina poi abbia modifiche sistematiche del DNA in modo da creare (casualmente) lo sviluppo di parti utili che, se non sono sviluppate, non servono assolutamente a nulla e non danno alcun vantaggio evolutivo.

Ma soprattutto perché l’evoluzionismo non sa spiegare due elementi cruciali: la morte e la riproduzione. Leggi il seguito di questo post »

Annunci

Bergoglio vs Vigano. Un litigio tra fratelli.

Postato il

Risultati immagini per croceDi Daniele Malerba

Sarà veramente colpevole di qualcosa papa Francesco? Magari in buona fede. Può essere benissimo, ognuno ha le sue fragilità e tutti commettono errori.

I più feroci detrattori del papa dicono che lo fa apposta e che vuole condurre la Chiesa verso il disastro, una specie di neomillenarismo moralistico.

Non che abbiano poche ragioni di preoccuparsi dell’andamento della Chiesa Cattolica.

Io credo però che entrambi i contendenti siano in buona fede e vogliano aiutare la Chiesa, forse facendo degli errori. In fondo San Pietro era un passionale, e spesso diceva istintivamente ciò che gli passava per la mente, anche se andava fuori strada. Questa sua sincerità lo portava ad avere rimproveri da Gesù che, però, così lo guidava. Leggi il seguito di questo post »

Aborto e atti di riparazione

Postato il Aggiornato il

Aut. Daniele Malerba

Per riparare ad un danno è necessario definirne l’ammontare…… ma…

Le statistiche sull’aborto sono impietose, non credo sia quantificabile il danno psicologico[1] che l’aborto comporta e tanto meno quello spirituale.

Il danno medico è stato studiato, quello sociale non si mette nemmeno in conto, quello culturale è disastroso ma invisibile (la cultura abortista sponge all’aborto, riporta il sito “Luce di Maria”: “una donna incinta su 3 (ossia il 37%) decide di interrompere la gravidanza, perché istigata ad abortire, dall’ambiente familiare, nella metà dei casi; dal partner nel 48% dei casi; dal personale sanitario, nel 25% dei casi[2]).

In Italia dal 22 maggio 1978, a causa della legge 194 dell’aborto, fino a fine 2016 sono stati 5.814.625 gli aborti, cioè i bambini che si è volontariamente scelto di non fare nascere[3]. Abbiamo meno nascite della prima guerra mondiale unita alla spagnola (che grande successo!). Leggi il seguito di questo post »

La terribile serietà di Dio in un mondo di accumulatori

Postato il Aggiornato il

Di Malerba Daniele

Si dice che la nostra sia una società consumistica. Nulla di più falso: la nostra è una società di accumulatori. Noi non puntiamo a consumare, perché la capacità di consumo ha dei limiti spaziali e temporali. Noi puntiamo ad una disperata, angosciosa e inutile rincorsa all’accumulo di cose futili.

Oggi il rapporto con Dio non è stimato cosa importante. Neppure le leggi e le regole che Lui ha dato attraverso la religione sembrano cose importanti. Così è considerata scontata la sua misericordia e, poiché data per scontata, non la si prende come cosa da considerare con troppa severità. La legge c’è ma, si pensa: “in fondo non ha conseguenze così severe”. Si pensa, in fondo, che Dio non c’entri con noi, con la nostra vita, con le guerre dell’uomo e le catastrofi naturali, se esiste, Dio, non c’entra.

Come se  la realtà materiale non fosse stata creata da Dio, come se la morte non desse uno stop formidabile alle velleità e pretese di onnipotenza dell’uomo. Si guarda altrove Leggi il seguito di questo post »

Il segreto della felicità

Postato il Aggiornato il

Di Gilberto Gobbi

Risultati immagini per felicità gesùIl segreto della vita, della felicità, sta nel raggiungimento dell’armonia dei vari elementi che costituiscono l’esser umano: il corpo, la psiche e i valori. La felicità è una melodia suonata all’unisono in cui le note dei vari elementi si esaltano, s’intersecano, si combinano, si fondono in unità.

Così il vero segreto è scoprire, conoscere e usare gli elementi che compongono l’uomo, quale essere-in-sé ed essere-nel-mondo. L’uomo ha già tutto quello che gli occorre per sapere che cos’è la vita per lui e per ricercare quella fusione e quell’unità che lo fac­ciano star bene con sé e con il mondo. Leggi il seguito di questo post »

Individuazione e differenziazione nel matrimonio

Postato il Aggiornato il

Di Gilberto Gobbi

Risultati immagini per matrimonioIl cammino d’umanizzazione del soggetto comporta l’acquisizione, attraverso molteplici fasi, della propria individua­zione, soggettività, come processo di differenziazione da ogni altra persona, che ha come obiettivo lo sviluppo della propria personalità individuale. Rappresenta lo sviluppo e l’affinamento delle particolarità individuali, sulla base della  predisposizione naturale, in cui i due fattori, natura e ambiente (cultura),  si coniugano. Ognuno si deve differen­ziare dalla madre e dal padre e dalle altre persone (fratelli, sorelle, zii, ecc.), per sviluppare una propria individualità come soggetto psi­cologico. Nessuno è come un altro, ma gli può assomigliare.

L’individuazione non è la negazione della sua dimensione so­ciale e interdipendenza con gli altri, cioè Leggi il seguito di questo post »

Psicologia Cristiana, il cuore e la tecnica.

Postato il Aggiornato il

Risultati immagini per psicologia cristianaGrazie Stefano, è stato un piacere partecipare ad Assisi al primo congresso nazionale del “Laboratorio di Psicologia Cristiana” (organizzato il 12 e 13 maggio di quest’anno, un anno dopo da quello di “Psicologia della Felicità e Principio Nuziale” che aveva già iniziato a parlare di psicologia e cattolicesimo).

Sono contento di avere conosciuto persone che vivono, e come me soffrono, la loro difficoltà di conciliare l’essere cattolici con l’essere psicologi, che cercano una risposta, accumunate dalla stessa passione per Dio e per l’uomo, senza rassegnazione ad una psicologia atea e senza Cristo. Ci si può interrogare sulla disumanità di una certa psicologia, apparentemente buona. Non sono solo in questa ricerca, personale e culturale. Leggi il seguito di questo post »