Ritrovarsi

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Di Daniele Malerba

Forse vi sembrerà strano, ma proprio strano strano strano strano, ….. 

La pelle che portiamo separa interno da esterno e dà identità, ciò che non è separato è inesistente, è brodo liquido e confuso. Cercare la verità della propria identità, separando ciò che siamo veramente da ciò che gli altri dicono che siamo, o che vogliono che noi siamo o diventiamo, è un percorso complesso e difficile.

Presuppone capire cosa viene veramente da me e cosa viene da altri, cosa sia il proprio vero bene e cosa sia il male, cosa sia amore e cosa sia aggressività, cosa sia giusto e cosa sbagliato, cosa sia l’esterno, l’altro, e cosa sia io. Cosa venga da fuori e cosa venga da dentro. Cosa ci fa male e cosa ci fa bene.

Ma non è un percorso semplice, richiede tempo, fatica, energia. Oggi, in un mondo in cui tutto corre, tutto sembra immediato e semplice, e noi scivoliamo come una pallina in un piano inclinato verso un precipizio che non vediamo.

Scivolare è così semplice, così bello, così elementare sembra così giusto.

Ma chi ci inclina il piano? e dove ci porta?

Fermarsi e pensare. Pensare che siamo feriti, arrabbiati, doloranti. Guardare in faccia a tutto questo e riprendere in mano la nostra vita, la nostra identità e la nostra storia, accettando il dolore che nasconde, accettando di portarlo, senza fuggire velocemente in facile e scontate soluzioni immediate, che distraggono il pensiero e danno un sollievo immediato quanto effimero.

Cercare la Verità, ecco la strada per la guarigione.

Ecco la strada.

 

 

 

La Croce e la Spada.

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Forse vi sembrerà strano, ma proprio strano strano strano strano, ma vi sono forze avverse al cattolicesimo, qualcuno a cui Gesù non piace e che cerca di mettere i bastoni tra le ruote al suo Amore per l’uomo.

Non se ne è accorto proprio nessuno. In questo florilegio di ponti da costruire e muri da abbattere, vi sono ancora lotte da fare e spade da sguainare. Degli impegni da prendere, degli sforzi da compiere. Preghiera, penitenza e sacrificio. No, non basta l’aspirina, ve lo assicuro.

In questo dilagare di sforzi per salvare la natura e il mondo dall’uomo cattivo, forse potrebbe essere utile salvare qualche anima, en passant, per così dire, qualche conversione da proporre, qualche nemico da cui difendersi e da cui stare alla larga.

Ma bisogna ritornare ad alcune antiche fonti per ricordare ….. e capire.

Mah. Lo ricordo qui: hf_l-xiii_enc_08121892_inimica-vis

 

Di Daniele Malerba

Ho deciso di fare partire una nuova rubrica. L’idea è di dare poche ma chiare linee etiche e spirituali del mio pensiero, perché credo rispecchi il pensiero di quei molti cattolici che sono stanchi di quel “vogliamoci tutti bene” che costruisce un mondo relativista in cui la verità spirituale ha sempre perso. Abbiamo perso tutte le battaglie a forza di apertura e accoglienza. Ciechi siamo stati pensando che si cercasse più la verità del proprio comodo. E nella disponibilità ad ascoltare tutti ci siamo dimenticati che l’unico da ascoltare è Dio che ha proprie regole e propri comandamenti e che questo Dio va proposto e non altro.

A forza di essere comprensivi e accoglienti abbiamo perso la battaglia sull’aborto, sull’eutanasia, sulla famiglia, le chiese sono vuote, ci sono poche vocazioni, il catechismo lo leggiamo in quattro gatti, la gente non prega più.

Non voglio convincere nessuno, chi cerca sinceramente Dio lo trova e questi scritti lo possono aiutare. Con chi rifiuta Dio non mi interessa più parlare. Al massimo pregherò per lui. Se a qualcuno può interessare solo qualche notazione in https://aippcveneto.wordpress.com/la-croce-e-la-spada/

 

Lettera su Greta Thunberg. Agito, malattia sociale.

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Egr. professoressa,

ho sentito che nella vostra scuola state affrontando il caso di Greta Thumberg. Sono molto contento che la scuola affronti il tema dell’inquinamento.

Immagino che stiate spiegando come tra gli scienziati che discutono sul tema non ci sia unanimità perfetta sulla causa antropica dell’aumento della temperatura nel pianeta, e neppure sulla responsabilità dell’anidride carbonica (che come sa è essenziale per la fotosintesi clorofiliana). Leggi il seguito di questo post »

Annotazioni psicologiche sugli effetti della televisione

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Di Gilberto Gobbi

Onnipresenza della televisione – E’ di dominio comune che i mezzi di comunicazione di massa, e in particolare la televisione, siano veicolatori di notizie, di conoscenze, di evasione, imbonitori di idee, suggeritori di atteggiamenti. Formano coscienze, modificano e plasmano comportamenti. In sintesi, per usare una frase fatta, “fanno cultura”. Se per ‘cultura’ si intende il complesso delle conoscenze, dei costumi, dei modi di agire e di reagire, della capacità di comunicazione dell’uomo in una determinata epoca e ambiente, si può affermare che siamo in un’epoca in cui i mass-media sono al centro dei processi culturali.

L’affermazione precedente è solo una constatazione di questo predominio, a cui spesso le stesse istituzioni, preposte alla formazione della cultura, si inchinano. Il potere condizionante dei mass-media è evidente. Vi sono dibattiti, convegni, tavole rotonde; si svolgono ricerche su questo potere “culturale”, con esiti non sempre scontati. Spesso l’oggetto d’indagine sono televisione e bambini e adolescenti, che vengono considerati tra i maggiori fruitori della tv; protagonisti passivi, indisturbati delle trasmissioni a loro “dedicate” dai vari canali e spesso degli stessi programmi per le persone “adulte”. Leggi il seguito di questo post »

Convegno: Le disposizioni anticipate di trattamento ed il consenso informato: sarà possibile un “diritto” all’eutanasia?

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Convegno:

Le disposizioni anticipate di trattamento ed il consenso informato: sarà possibile un “diritto” all’eutanasia?

Unione Giuristi Cattolici Italiani in collaborazione con la Fondazione Luigi Stefanini di Treviso, Con il patrocinio dell’Ordine degli Avvocati di Treviso

26  SETTEMBRE 2019 ORE 14,30

Presso il SEMINARIO VESCOVILE – SALA LONGHIN,

Piazzetta Benedetto XI n. 2

TREVISO

Partecipano:

  • Avv. Monica Gazzoli (Presidente Unione Giuristi Cattolici Italiani, Sezione di Treviso)
  • Prof.ssa Lucia Stefanutti (Presidente della Fondazione Luigi Stefanini di Treviso)
  • Moderatore Dott. Enrico Giora – Fondazione  L. Stefanini – Facoltà Teologica del Triveneto – Padova

com. Ordine Locandina Convegno UGCI 26 sett. 2019 DAT e cons. inf_

https://aippcveneto.wordpress.com/events-list/

 

Criticabilità

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Di Daniele Malerba

 

«I ragionamenti dei mortali sono timidi e incerte le nostre riflessioni,

perché un corpo corruttibile appesantisce l’anima e la tenda d’argilla opprime una mente piena di preoccupazioni.

A stento immaginiamo le cose della terra, scopriamo con fatica quelle a portata di mano; ma chi ha investigato le cose del cielo?»

Sap. 9, 13

La scienza è una filosofia. È una riflessione sulle cose, sul loro funzionamento, sul rapporto tra di esse. Consiste, il più possibile, nell’analisi di dati di realtà, cerca di indagarli, capirli. È pur vero che il percorso scientifico è spesso tutt’altro che lineare, semplice e limpido. Talvolta intorbidito da pressioni ideologiche e politiche, da credenze popolari, da convinzioni sociali. Tuttavia nella sua essenza genuina è una presa d’atto della realtà. Per questo non è soggetta alla morale e all’etica.

Viceversa la tecnica, che consiste nell’uso finalizzato delle cose, deve tenere conto di aspetti morali ed etici Leggi il seguito di questo post »

Eros e thanathos, Amore e peccato.

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Di Malerba Daniele

” ha suscitato per noi una salvezza potente nella casa di Davide suo servo come aveva promesso per bocca dei suoi santi profeti d’un tempo salvezza dai nostri nemici e dalle mani di quanti ci odiano.”

Dal Cantico di Zaccaria (Lc 1,69-71).

Una delle cose più intriganti, per un cattolico che si interessa di psicologia, è quella di trovare parallelismi tra concetti psicologici e concetti spirituali. Soprattutto se tali parallelismi riguardano la regina per eccellenza della psicoterapia: la psicoanalisi.

Freud distingueva tra eros e thanathos.

Eros è pulsione di vita, colei che spinge perché le cose crescano, si sviluppino e stiano bene, diano frutto e futuro. Sigmund, da buon medico biologista, la legò all’unica pulsione biologica possibile che spingeva alla vita: quella della procreazione e cioè alla pulsione sessuale, nel senso positivo del termine non nel senso strettamente erotico. Pulsione che spinge all’affetto e alla relazione e che per essere sana doveva subire una adeguata sublimazione, cioè trasformata in qualcosa di accettabile socialmente. Leggi il seguito di questo post »