L’educazione morale

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di Gilberto Gobbi

Risultati immagini per bambini moraleLa formazione della coscienza, come già sappiamo, fonda le basi nei primi anni della vita e continua, giorno dopo giorno, a confronto con le scelte quotidiane, sino al termine di essa. Il preadolescente vive un periodo cruciale circa i contenuti della coscienza e il confronto tra il reale e il desiderio, tra ciò che è buono in sé e ciò che soddisfa e gratifica nell’immediato.

Coscienza, scelte morali e valutazione della realtà, interna ed esterna, sono intrinsecamente legate. Leggi il seguito di questo post »

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Apologetica nelle sue ragioni.

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“ … i miracoli e le profezie che, manifestando in modo chiarissimo l’onnipotenza e la scienza infinita di Dio, sono segni certissimi della divina rivelazione,…”

Concilio Vaticano I (1869-1870)

 

Di Daniele Malerba

La sindone (ma è un falso medievale), le stigmate di Padre Pio, Natuzza Evolo, Francesco d’Assisi, Anna Catharina Emmerick e di molti altri/e  (ma sono ferite auto inferte per imbrogliare i creduloni – tutti, per anni?-), i miracoli eucaristici (sono invenzioni della Chiesa Cattolica), le guarigione di Lourdes e le altre guarigioni miracolose (ma la scienza prima o poi scoprirà che sono naturali), gli esorcismi (ma sono solo psicotici ed isterici), la ricrescita della gamba di Miguel Juan Pellicer (ma la scienza lo spiegherà prima o poi), le visioni dei mistici (ma sono psicotici allucinati), il ritorno dall’aldilà dei mistici e di Gloria Polo (ma se li  sono inventati per farsi pubblicità), le apparizioni mariane (anche queste invenzioni dei preti per attrarre i fedeli).

Insomma non vi è miracolo o situazione che Leggi il seguito di questo post »

Dio, l’infinito e l’uomo.

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Davanti al Signore un giorno è come mille anni

e mille anni come un giorno solo.

(2 Pt 3, 8)

 

Di Daniele Malerba

Dio è infinito, e anche il suo tempo è infinito, un tempo che è sempre stato e sempre sarà. Scevro dalle altre cose il tempo è per definizione infinito, in sé non ha fine. Cioè non inizia, è da sempre, e non finisce. Ma il tempo preso a se stante non ha senso,  non ha utilità, non crea nulla e non provoca nulla. Se il tempo è infinito in realtà non esiste, è un elemento che appena arrivato è già andato, è già passato che non torna e va verso un futuro che non può arrivare, perché appena arriva è già passato. Leggi il seguito di questo post »

L’esperto dell’educazione

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Di Gilberto Gobbi

E’ un periodo di specialisti.  In ogni campo si impone costantemente la consultazione dello specialista, di colui che offre la soluzione immediata e a basso costo psicologico. Faticare il meno possibile, aver la ricetta preconfezionata, delegare. Il costo economico è già nel preventivo. Ciò è prassi normale nell’ambito economico e tecnologico (produttivo-organizzativo) e si sta estendendo in quello psicologico, pedagogico, educativo, rieducativo. Si richiedono soluzioni preconfezionate, con esito sicuro e immediato.

Il rischio è che anche nell’ambito educativo e psicopedagogico spuntino come i funghi, si ergano e si impongano grandi e piccole cattedre, da cui “esperti” e “tuttologi” propongano ricette, consigliano, offrano verità incontestabili e incontestate.

Sui figli altrui tutti si sentono maestri.

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Apologia degli psicoterapeuti cattolici.

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Di Daniele Malerba

La vita è un percorso assai breve, dà solo il tempo di fare le cose più importanti e, come ho già avuto occasione di scrivere, non credo ci sia nulla di più importante che salvare la propria anima e, magari l’anima di qualcun altro. Non credo che sia la tecnica psicologica a salvare le anime, ma piuttosto la preghiera; tuttavia è importante per lo psicoterapeuta cattolico porsi il problema di come entri il proprio credo nel suo specifico lavoro, e come questo possa e debba essere incluso nella sua formazione come elemento che guida il suo agire professionale. Così come è importante riflettere sul fatto che deve essere mantenuta una certa vita spirituale. Leggi il seguito di questo post »

Figli di madri ferite.

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« Ma se non agisci bene,

il peccato è accovacciato alla tua porta;

verso di te è il suo istinto, ma tu dóminalo».

Gen. 1,7

Di Daniele Malerba

Siamo tutti figli di madri ferite. Siamo tutti feriti, malconci. E alla nostra ferita cerchiamo una soluzione, … tutti. È la nostra ricerca di tutta la vita. Può esser fatta nell’edonismo, nella scienza, nella filosofia, nella religione, nell’arte. E chissà in quali altri campi del sapere e del godere.

I cattolici pensano che la ferita sia legata al peccato originale e che la guarigione sia racchiusa nel mistero della morte e resurrezione di Cristo.

E tuttavia sembra che questa soluzione sia poco apprezzata, poco capita, e in definitiva considerata fallimentare. Leggi il seguito di questo post »

Charlie

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Di Daniele Malerba.

So bene dove batte il cuore dei lettori di questo nostro blog. Non sono intervenuto nel dibattito sul caso caso Charlie Gard, ma forse avrei dovuto farlo. Mi spiace non averlo fatto, a mia consolazione probabilmente non sarebbe cambiato nulla nel risultato di questa vicenda, e so che tutti noi abbiamo comunque fatto qualcosa in altri contesti.

Intervengo ora, perchè questo triste avvenimento segna un confine e voglio chiarire da che parte del campo stiamo. Ed è promemoria per il futuro: forse è il caso di essere più presenti anche in questo blog, e come psicologi, psicoterapeuti e psichiatri cattolici, nei dibattiti sui valori irrinunciabili e non negoziabili. Leggi il seguito di questo post »