La terribile serietà di Dio in un mondo di accumulatori

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Di Malerba Daniele

Si dice che la nostra sia una società consumistica. Nulla di più falso: la nostra è una società di accumulatori. Noi non puntiamo a consumare, perché la capacità di consumo ha dei limiti spaziali e temporali. Noi puntiamo ad una disperata, angosciosa e inutile rincorsa all’accumulo di cose inutili.

Oggi il rapporto con Dio non è stimata cosa importante. Neppure le leggi e le regole che Lui ha dato attraverso la religione sembrano cose importanti. Così è considerata scontata la sua misericordia e, poiché data per scontata, non la si prende come cosa da prendere con troppa severità. La legge c’è ma, si pensa: “in fondo non ha conseguenze così severe”. Si pensa, in fondo, che Dio non c’entri con noi, con la nostra vita, con le guerre dell’uomo e le catastrofi naturali, se esiste, Dio, non c’entra.

Come se  la realtà materiale non fosse stata creata da Dio, come se la morte non desse uno stop formidabile alle velleità e pretese di onnipotenza dell’uomo. Si guarda altrove Leggi il seguito di questo post »

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Il segreto della felicità

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Di Gilberto Gobbi

Risultati immagini per felicità gesùIl segreto della vita, della felicità, sta nel raggiungimento dell’armonia dei vari elementi che costituiscono l’esser umano: il corpo, la psiche e i valori. La felicità è una melodia suonata all’unisono in cui le note dei vari elementi si esaltano, s’intersecano, si combinano, si fondono in unità.

Così il vero segreto è scoprire, conoscere e usare gli elementi che compongono l’uomo, quale essere-in-sé ed essere-nel-mondo. L’uomo ha già tutto quello che gli occorre per sapere che cos’è la vita per lui e per ricercare quella fusione e quell’unità che lo fac­ciano star bene con sé e con il mondo. Leggi il seguito di questo post »

Individuazione e differenziazione nel matrimonio

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Di Gilberto Gobbi

Risultati immagini per matrimonioIl cammino d’umanizzazione del soggetto comporta l’acquisizione, attraverso molteplici fasi, della propria individua­zione, soggettività, come processo di differenziazione da ogni altra persona, che ha come obiettivo lo sviluppo della propria personalità individuale. Rappresenta lo sviluppo e l’affinamento delle particolarità individuali, sulla base della  predisposizione naturale, in cui i due fattori, natura e ambiente (cultura),  si coniugano. Ognuno si deve differen­ziare dalla madre e dal padre e dalle altre persone (fratelli, sorelle, zii, ecc.), per sviluppare una propria individualità come soggetto psi­cologico. Nessuno è come un altro, ma gli può assomigliare.

L’individuazione non è la negazione della sua dimensione so­ciale e interdipendenza con gli altri, cioè Leggi il seguito di questo post »

Psicologia Cristiana, il cuore e la tecnica.

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Risultati immagini per psicologia cristianaGrazie Stefano, è stato un piacere partecipare ad Assisi al primo congresso nazionale del “Laboratorio di Psicologia Cristiana” (organizzato il 12 e 13 maggio di quest’anno, un anno dopo da quello di “Psicologia della Felicità e Principio Nuziale” che aveva già iniziato a parlare di psicologia e cattolicesimo).

Sono contento di avere conosciuto persone che vivono, e come me soffrono, la loro difficoltà di conciliare l’essere cattolici con l’essere psicologi, che cercano una risposta, accumunate dalla stessa passione per Dio e per l’uomo, senza rassegnazione ad una psicologia atea e senza Cristo. Ci si può interrogare sulla disumanità di una certa psicologia, apparentemente buona. Non sono solo in questa ricerca, personale e culturale. Leggi il seguito di questo post »

Una lancia spezzata per Freud.

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Di Daniele Malerba

Buona riflessione quella di Stefano Parenti, nel suo articolo “Outing di Francesco sulla #psicoanalisi” su Freud. Mi viene istintivo però aggiungere altri elementi per cercare di capire meglio, sviluppare lil discorso, riconoscendo la mia ignoranza, e nella speranza che mi si illumini.

Scrive Stefano che il filosofo francese Jacques Maritain salva la  prassi psicoanalitica rigettandone la teoria. Istintivamente mi verrebbe da dargli ragione ma, obietta Stefano (comunicazione personale), che se costruisci uno strumento è per un certo scopo e quindi lo si usa per quel scopo. Leggi il seguito di questo post »

Il bisogno.

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Di Daniele Malerba

Ad un colloquio di lavoro una gentile esaminatrice mi spiegò che avevano già individuato  la persona a cui assegnare il posto, mi spiegò cosa volevano, non mi rimase che spiegare, a mia volta, la mia situazione e dire cosa potevo offrire io.

Tornando indietro però pensai. Pensai che non mi chiese: “di cosa hai bisogno”. Nessuno lo fa. Leggi il seguito di questo post »

Alfie

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Risultati immagini per alfie“15 Come l’erba sono i giorni dell’uomo,
come il fiore del campo, così egli fiorisce.
16 Lo investe il vento e più non esiste
e il suo posto non lo riconosce.
17 Ma la grazia del Signore è da sempre,
dura in eterno per quanti lo temono;
la sua giustizia per i figli dei figli,”

Salmo 102, 15-17

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Di Daniele Malerba

Lo sappiamo tutti quello che si gioca sulla pelle del piccolo Alfie Evans. Non è certo per “il suo maggior benessere”, come dicono i giudici inglesi, che si vuole farlo morire anzitempo, ma per una idolatria dell’edonismo: la vita vale solo quando è piacevole, quando non comporta sofferenza, lotta, dolore. Chi non ha sufficiente salute e non può fare una vita sufficientemente “piacevole” secondo alcuni standard non ha valore (ma quali standard? ricchezza? potere? salute? quale è il livello dell’asticella sotto il quale la mia vita, la vita di ciascuno di noi, non ha valore? cioè io, noi, non valiamo più?). Leggi il seguito di questo post »