Nuovi libri

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Vi propongo due testi,

Copertina di 'Sposarsi o convivere oggi'il primo, che consiglio anche come testo di riflessione alle nuove coppie, è una disamina del dott.  Gobbi  sulle motivazioni che spingono la scelta della convivenza. Viene messa in evidenza la falsità dei presupposti che inducono alla convivenza. Sia quando è scelta definitiva sia quando è una scelta in vista del matrimonio. La convivenza risulta sempre una scelta che non garantisce nulla ed è maggiormente esposta al fallimento. Rileva come l’idea della sacralità del matrimonio sia poco considerata nelle nuove coppie.

Ma il testo continua spiegando le cause che portano al fallimento del progetto di coppia, quelle legate alla maturazione personale e quelle legate all’assetto conscio ed inconscio della coppia.   Descrive così due tipi di coppia diffuse nella nostra epoca, quella narcisistica e quella simbiotica, che sono destinate ad una faticosa unione e, spesso, ad una triste fine.

Gobbi Gilberto,  “Sposarsi  o convivere oggi. Le radici, le ragioni, gli orizzonti di una scelta.” Ed. Fede & Cultura, Verona, 2015.

La fine della madreLucetta Scaraffia, “La fine della madre”. Ed. Neri Pozza Editore, Vicenza, 2017.Il secondo libro, che consiglio fortemente di leggere, affronta temi importanti di oggi, quali utero in affitto in  una prospettiva storico – filosofica. Entrando a piè pari in un esame sulle condizioni della donna, sostiene che sta perdendo il suo bene più prezioso: la capacità di essere madre. La baratta in cambio del diritto del sesso libero, senza procreazione, della possibilità di fare carriera, della “libertà” economica, senza rendersi conto che così in realtà diventa schiava di una maschilismo peggiore del precedente, dal quale era affrancata proprio dalla sua posizione di madre. Di più, l’autrice sostiene che sotto vi possa essere una invidia dell’utero da parte degli uomini, quasi che tutta la trama sia ordita da un maschilismo più pericoloso. Un libro che invita ad una riflessione importante.

Eccolo:

Lucetta Scaraffia, “La fine della madre”. Ed. Neri Pozza Editore, Vicenza, 2017.

 

 

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L’autoerotismo: l’adolescente e il suo corpo. Riflessioni psicologiche

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Di Gilberto Gobbi

Psicologo-Psicoterapeuta

 

Immagine correlata Premessa

L’autoerotismo, o masturbazione, sembra trovarsi al centro della storia del processo di maturazione psicosessuale della stragrande mag­gioranza degli individui, specialmente maschi. E’ un processo,  che inizia fin dalla primissima infanzia, quando il bambino comin­cia a esplorare le varie parti del proprio corpo.

L’autoerotismo ne è un comportamento esteriore, che, in quanto tale, rinvia ad un profondo significato, proprio dello psichismo, cioè alle pieghe più delicate e recondite dell’intrinseca connessione tra la dimensione fisico-corporea e quella psicologica.

Il comportamento autoerotico assume significato e come tale va analizzato, partendo da tale aspetto, per poterne comprendere le sue evoluzioni normali, quelle a-normali oppure le involuzioni patologiche. Leggi il seguito di questo post »

Nuovi appuntamenti

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Segnaliamo due nuovi interessanti appuntamenti:

  1. Aborto!!! …e poi? Le gravi conseguenze fisiche e psichiche dell’aborto volontario – il consenso informato“. Che si terrà il 17 Novembre 2018 ore 15.30 – 18.30. Presso L’Auditorium Centro Pastorale “Card. Urbani”. Via Visinoni, 4/c – Zelarino (Ve). Intervengono dott.ssa Cinzia Baccaglini, dott.ssa Elena Ramilli, avv. Roberto Bolognesi. Modera don Francesco Barbiero. locandina_abortoepoi_Corr(3)
  2. I percorsi Tommaso d’Aquino – Doctor Humanitatis! in collaborazione con le “Scuole alle Stimate”organizzano una conferenza sul tema “Si può vivere senza filosofare? Riflessioni sui rapporti tra filosofia e vita”. Che si terrà presso la Sala Conferenze Santi veronesi, Scuole Alle Stimate – Verona, il  novembre alle ore 18,30. Relatore prof. Mons. Lluis Clavell (Docente emerito di metafisica. Pontificia Università della Santa Croce, Roma Membro della Pontificia Accademia Tommaso d’Aquino). http://www.doctorhumanitatis.eu/

Altre informazioni: https://aippcveneto.wordpress.com/events-list/

 

Halloween

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“Chi è fedele nel poco, è fedele anche nel molto”.

(Lc. 16,10a).

Risultati immagini per halloweenDi Daniele Malerba

La pressione culturale crea patologia sociale, perché propone una interpretazione dei vissuti e delle emozioni che trascina le persone. E questo trascinamento porta al bene oppure al male.

E poiché io intendo la psicologia come arte che cura, e curare la relazione deve anche essere cura del sociale, sono portato ad analizzare cosa nel sociale faccia bene o male, nella difesa dei deboli e dei fragili, e questo mi impone una valutazione dei fenomeni sociali.

Siamo vicino al giorno di Ognisanti e impazza sui media cattolici la discussione su halloween… sarà pericoloso?

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Fede e modernismo.

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Risultati immagini per modernismoDi Daniele Malerba

Non so come si possa non prendere in seria considerazione la necessità di avere fede in Dio.

Non lo dico perché l’evoluzionismo non è sufficientemente convincente nello spiegare le origini della vita, al massimo può spiegare un piccolo cambiamento evolutivo in una situazione già sviluppata e complessa.

Come poter pensare che la vita nasca da un fulmine che cade in un brodo primordiale e crei (casualmente) una proteina? Ma non solo, contemporaneamente crei anche il DNA, l’RNA ricombinante e l’RNA messaggero perché possa riprodursi, deve essere inserita in un ambiente che per permetterlo, e permettere il mantenimento di tale struttura, deve restare (casualmente) stabile con i nutrienti a disposizione per millenni, e che questa proteina poi abbia modifiche sistematiche del DNA in modo da creare (casualmente) lo sviluppo di parti utili che, se non sono sviluppate, non servono assolutamente a nulla e non danno alcun vantaggio evolutivo.

Ma soprattutto perché l’evoluzionismo non sa spiegare due elementi cruciali: la morte e la riproduzione. Leggi il seguito di questo post »

Bergoglio vs Vigano. Un litigio tra fratelli.

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Sarà veramente colpevole di qualcosa papa Francesco? Magari in buona fede. Può essere benissimo, ognuno ha le sue fragilità e tutti commettono errori.

I più feroci detrattori del papa dicono che lo fa apposta e che vuole condurre la Chiesa verso il disastro, una specie di neomillenarismo moralistico.

Non che abbiano poche ragioni di preoccuparsi dell’andamento della Chiesa Cattolica.

Io credo però che entrambi i contendenti siano in buona fede e vogliano aiutare la Chiesa, forse facendo degli errori. In fondo San Pietro era un passionale, e spesso diceva istintivamente ciò che gli passava per la mente, anche se andava fuori strada. Questa sua sincerità lo portava ad avere rimproveri da Gesù che, però, così lo guidava. Leggi il seguito di questo post »

Aborto e atti di riparazione

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Aut. Daniele Malerba

Per riparare ad un danno è necessario definirne l’ammontare…… ma…

Le statistiche sull’aborto sono impietose, non credo sia quantificabile il danno psicologico[1] che l’aborto comporta e tanto meno quello spirituale.

Il danno medico è stato studiato, quello sociale non si mette nemmeno in conto, quello culturale è disastroso ma invisibile (la cultura abortista sponge all’aborto, riporta il sito “Luce di Maria”: “una donna incinta su 3 (ossia il 37%) decide di interrompere la gravidanza, perché istigata ad abortire, dall’ambiente familiare, nella metà dei casi; dal partner nel 48% dei casi; dal personale sanitario, nel 25% dei casi[2]).

In Italia dal 22 maggio 1978, a causa della legge 194 dell’aborto, fino a fine 2016 sono stati 5.814.625 gli aborti, cioè i bambini che si è volontariamente scelto di non fare nascere[3]. Abbiamo meno nascite della prima guerra mondiale unita alla spagnola (che grande successo!). Leggi il seguito di questo post »