Padre Pio contro Freud: ottimismo, spirito, psiche e guarigione.

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Padre PioIl pensiero positivo sembra rappresentare l’ultima frontiera della psicologia moderna, ma Freudcome spesso accade non è altro che una riproposizione di idee che sono già molto conosciute; in realtà che il pensiero positivo fosse utile alla guarigione e al miglioramento della vita lo aveva già detto Freud in modo molto chiaro nei suoi scritti di fine ottocento quando parlava di suggestione e ipnosi.

Il fatto che si pensi a queste idee come scoperte dipende dalla scarsa abitudine a leggersi le cose, e al bisogno di appropriarsi delle idee degli altri. Così appare moderno anche quello già profondamente conosciuto. Evidentemente fa parte del bisogno di vendere cose sempre nuove anche nel campo della psicologia.

Ma quello che mi preme qui sottolineare è come Freud tenti una spiegazione dei miracoli  proponendo il pensiero positivo come in grado di ottenere tali fenomeni. Mentre la scienza considera non studiabile il mondo spirituale, confondendo in realtà fenomeni psicologici con fenomeni spirituali, e negando di fatto l’esistenza di un mondo dello spirito, Freud si premura di dare a tutti i costi al miracolo una spiegazione di ordine positivista. Ma come dice padre Pio “prova pensare di essere bue e vedi se ti spuntano le corna”. In altre parole lo sforzo di spiegare tutto estromettendo l’ordine spirituale delle cose finisce con lo scotomizzare una parte importante della realtà e di rifiutare le evidenze dell’esistenza di un mondo dello spirito. Alla fine si è costretti a dire che Padre Pio è un bugiardo, ci si rifiuta di credere a tutti i costi e si nega la realtà (scientifica) dei fatti.

È pur vero che avere un pensiero positivo aiuta ad affrontare le cose modo più efficace, ed è anche vero che spesso le persone di fede sono più ottimiste, anche perché hanno un senso profondo del significato delle cose. Tuttavia non possiamo pensare che il pensiero della psiche possa superare i limiti organici e biologici della vita (cioè essere ancora una volta non scientifici). Viceversa solo Qualcuno che è al di là delle regole biologiche può influenzare queste regole, poiché non fa parte del suo insieme.

Scrive Freud: “Ma é nelle guarigioni cosiddette <<miracolose», che tuttora si verificano davanti a noi senza il concorso della medicina, che possiamo constatare l’influsso più evidente dell’attesa fiduciosa. Le vere guarigioni miracolose si verificano nei credenti, sotto l’influsso di preparativi che si prestano ad esaltare il sentimento religioso, cioè nei luoghi dove si venera un’immagine miracolosa, in cui una persona santa o divina e apparsa agli uomini promettendo loro consolazione in cambio di adorazione, o in cui si conservano come un tesoro le reliquie di un santo. Non sembra che la fede religiosa possa facilmente, mediante l’attesa, eliminare da sola il male, poiché in genere nelle guarigioni miracolose c’é anche l’intervento di altre circostanze. I periodi in cui si ricerca la grazia divina devono essere caratterizzati da particolari rapporti; il disagio fisico che il malato s’impone, le fatiche ed i sacrifici del pellegrinaggio, lo rendono particolarmente degno di ricevere questa grazia.

Limitarsi a non credere a queste guarigioni miracolose e a spiegarle mediante il concorso di un pio inganno e di una inesatta osservazione sarebbe comodo, ma errato. Sebbene questo tentativo di spiegazione possa apparire soddisfacente in moltissimi casi, esso tuttavia non é in grado di eliminare il fenomeno delle guarigioni miracolose in generale. Queste avvengono, sono sempre avvenute, e non solo per quanto riguarda malattie di origine psichica, provocate quindi dall’immaginazione, su cui appunto possono influire in particolar modo le circostanze del pellegrinaggio, ma anche condizioni patologiche con una base, <<organica», per cui in precedenza si erano rivelati inutili gli sforzi dei medici.

Pero non c’e alcun bisogno di tirare in ballo altre forze che non siano psichiche per spiegare le guarigioni miracolose.

Neanche in queste condizioni si presentano effetti che potremmo considerate inaccessibili alla nostra conoscenza. Tutto si svolge in modo naturale; anzi, la potenza della credulità religiosa é in questo caso rinvigorita da varie forze motrici autenticamente umane. La fede del singolo é esaltata dall’entusiasmo della folla di persone che in genere lo circonda quand’egli si accosta al luogo sacro. Questa influenza di massa può far risaltare potenziati in modo illimitato gli impulsi psichici dell’individuo singolo. Nel caso di una persona che ricerchi la guarigione nel luogo del pellegrinaggio, l’influsso della folla e sostituito dalla fama e dalla reputazione del luogo; ancora una volta, solo il potere della moltitudine consegue un effetto. Inoltre questo influsso si fa valere per altra via. Giacché, com’é noto, la grazia divina si rivolge sempre e solo a pochi dei molti che la invocano, ognuno vorrebbe partecipare a questa schiera di eletti; l’ambizione che cova in ogni uomo sorregge la sua credulità religiosa. Non dobbiamo meravigliarci se, con il concorso di tutte queste forze, talvolta capita che il fine sia realmente raggiunto. Chi non ha fede religiosa non deve per ciò rinunciare a guarigioni miracolose. La fama e l’influsso di massa costituiscono per costoro un ottimo sostituto della fede religiosa”. [Sigmund Freud, “Scritti su ipnosi suggestione (1888 – 1893); par. trattamento psichico (trattamento dell’anima)” in “Il sogno e Scritti su Ipnosi e Suggestione”. Ed. Grandi tascabili economici Newton, pagina 203 – 204].

Freud continua poi in questa disamina. Quello che è stupefacente è l’accettazione incondizionata e supina che tutto il mondo scientifico, anche quello cattolico, ha e continua a tributare a questa ipotesi, che però è un’analisi grossolana e superficiale del fenomeno. Quasi si volesse a tutti i costi liquidare frettolosamente e velocemente un fenomeno che non si attanaglia con il nostro pensiero. Ancora una volta si vuole eliminare un dato di realtà, perché non può essere spiegato secondo un pensiero profondamente e pregiudizialmente ateo.

Eppure di ipotesi se ne potrebbero fare altre, e potrebbero essere corroborate facilmente da una onesta osservazione.

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