Fede e modernismo.

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Risultati immagini per modernismoDi Daniele Malerba

Non so come si possa non prendere in seria considerazione la necessità di avere fede in Dio.

Non lo dico perché l’evoluzionismo non è sufficientemente convincente nello spiegare le origini della vita, al massimo può spiegare un piccolo cambiamento evolutivo in una situazione già sviluppata e complessa.

Come poter pensare che la vita nasca da un fulmine che cade in un brodo primordiale e crei (casualmente) una proteina? Ma non solo, contemporaneamente crei anche il DNA, l’RNA ricombinante e l’RNA messaggero perché possa riprodursi, deve essere inserita in un ambiente che per permetterlo, e permettere il mantenimento di tale struttura, deve restare (casualmente) stabile con i nutrienti a disposizione per millenni, e che questa proteina poi abbia modifiche sistematiche del DNA in modo da creare (casualmente) lo sviluppo di parti utili che, se non sono sviluppate, non servono assolutamente a nulla e non danno alcun vantaggio evolutivo.

Ma soprattutto perché l’evoluzionismo non sa spiegare due elementi cruciali: la morte e la riproduzione.

Come è che ad un certo punto una riproduzione comoda e veloce come la divisione cellulare diviene complessa e intricata come la riproduzione sessuale e perché dovrebbe farlo? Continui errori inutili del DNA delle cellule?

E poi che senso ha e che vantaggio evolutivo ha la morte autonoma in un sistema del genere? Non sarebbe più logico avere sistemi di vita eterna, distrutti solo dalla modifica di condizioni ambientali? In tal caso la vita sarebbe già morta sul nascere… ucciderebbe se stessa modificando in breve le sue condizioni iniziali.

E mi viene il dubbio che tutti i ritrovamenti fossili siano stati “interpretati” in modo confermativo della teoria evoluzionista, perché nessuno ha cercato una spiegazione alternativa.

Va bene Dio non esiste ma, per favore, proponeteci una teoria un po’ meno campata per aria, che stia un po’ più in piedi di quella della esistenza degli UFO.

Ma tutto deve andar bene se si deve negare Dio, tutto può essere usato allo scopo.

Da quando nel 1796 è stato scoperto da Edward Jenner il vaccino contro il vaiolo si è cominciato a pensare che la tecnica poteva tutto, o avrebbe permesso tutto man mano che le scoperte avanzavano, che il moderno avanzava.

Il modernismo è, leggo dal dizionario di internet: “una tendenza all’adeguazione o alla conciliazione con idee ed esigenze proprie delle fasi più avanzate del progresso, spec. sul piano religioso, sociale e culturale”, sempre dalla stessa fonte: “Modernismo cattolico, movimento di rinnovamento del cattolicesimo, sorto alla fine del sec. XIX, che mirava ad accordare i dati centrali della rivelazione neotestamentaria con le correnti filosofiche ( m. religioso ) e sociali ( m. sociale o politico ) del momento; fu condannato come eretico da papa Pio X nel 1907”.

Mi sembra però di poter estendere questa definizione dicendo che il modernismo è la tendenza a seguire in modo irragionevole e compulsivo tutto ciò che sembra moderno, senza analisi critica e valutazione, sulla base della idea irrazionale che tutto ciò che è moderno è anche buono, fresco, giovane, bello.

Così anche la psicologia è moderna, e ogni cosa che esce da questa costola è da seguire.

Dunque la religione, roba antiquata, va aggiornata adattandola a roba moderna, perché il moderno, si sa, è sempre migliore, rende la vita più bella e sana, e l’anticaglia è meglio sostituirla con il moderno che avanza.

Hitler era moderno, Stalin era moderno, il comunismo è moderno, è moderna l’eutanasia, la vita degna di essere vissuta, l’aborto, la droga light, la depressione, lo stress da lavoro, il riscaldamento globale, l’evoluzionismo è moderno, anche se insensato, la new age e la psicologia spicciola, e così via…..

Così la scienza e la tecnica cerca di indirizzare la religione spiegandole cosa deve pensare, perché tanto è tutto frutto del caso… e quel che conta è essere moderni.

Ricorda Wikipedia (https://it.wikipedia.org/wiki/Modernismo_teologico): “Le principali tesi dei modernisti condannate da Pio X nell’enciclica Pascendi Dominici Gregis erano:

  • la Rivelazione non è davvero parola di Dio e neppure di Gesù Cristo, ma un prodotto naturale della nostra sub-coscienza;
  • la Fede non è un fatto oggettivo ma dipende dal sentimento di ciascuno;
  • i Dogmi sono simboli dell’esperienza interiore di ciascuno; la loro formulazione è frutto di uno sviluppo storico;
  • i Sacramenti derivano dal bisogno del cuore umano di dare una forma sensibile alla propria esperienza religiosa, non furono istituiti da Gesù Cristo e servono soltanto a tener vivo negli uomini il pensiero della presenza del Creatore;
  • il Magistero della Chiesa non ci comunica affatto la verità proveniente da Dio;
  • la Bibbia è una raccolta di episodi mitici e/o simbolici, e comunque non si tratta di un libro divinamente ispirato;
  • gli interventi di Dio nella storia (quali miracoli e profezie) non sono altro che racconti trasfigurati di esperienze interiori personali;
  • il Cristo della Fede è diverso dal Gesù della storia; la divinità di Cristo non si ricava dai Vangeli canonici;
  • il valore espiatorio e redentivo della morte di Cristo è frutto della teologia della croce elaborata dall’apostolo Paolo;”.

Pio X non fu tenero, ma nonostante questo, anche se non in modo esplicito la Chiesa sembra avere assorbito alcune di queste proposte (per esempio alcuni teologi pensano che i miracoli non servono alla fede, non sono prova di nulla e non credono più ai miracoli, che l’inferno non esiste, che la chiesa non è ispirata dallo Spirito Santo, che il demonio non esiste, che il vangelo debba essere reinterpretato in continuo, e così via…), tesi talvolta derivate dal mondo protestante.

Ma Pio X non fu tenero contro il modernismo, ricorda sempre Wikipedia: “Le figure principali [del modernismo]  furono quindi colpite con la scomunica o sospese a divinis, mentre molti altri preti, religiosi o laici cattolici accusati di modernismo furono sollevati dall’insegnamento nelle università cattoliche e nei seminari, dalle responsabilità pastorali, dagli incarichi organizzativi nelle associazioni ecclesiali”. Furono fatti fare giuramenti antimodernisti e si misero all’indice i libri modernisti[1].

Segno di quanto presa aveva fatto questo nella Chiesa Cattolica.

Ma ciò che è moderno non supera la morte, non è “Via, Verità e Vita”. La misericordia non agisce nella menzogna. A volte si deve agire con determinata determinazione per difendere il vero. Non dimentichiamolo.

 

[1] Noto incidentalmente che al tempo la Chiesa non era a favore dei liberali, troppo modernisti evidentemente, e non volle cercare, come si fa oggi, “gente moderna” l’accordo con tutti, tanto da impedire la vita politica dei cattolici. E tuttavia anche allora (1913) alla fine spuntò l’accordo con i liberali (in chiave antisocialista, antimarxista e antianarchica), e i cattolici furono eletti nelle file dei liberali, e nel 1915 iniziò la prima guerra mondiale… chissà se abbiamo imparato dalla storia… Anche allora si cercò di accodarsi a traino di altri partiti, ma anche allora il papa non fu ascoltato quando invitò a non entrare in guerra. In Italia politici fedeli al cattolicesimo non ne ho ancora visti. Siamo ancora all’abito mentale del “non expedit”. Interessante anche che Pio IX fu accusato, dando l’impressione di aperture verso il liberismo, di non essere il vero papa (http://www.ilovepescia.it/parlando-di-religione-pio-ix-il-mito-del-papa-liberale/).

 

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