Halloween

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“Chi è fedele nel poco, è fedele anche nel molto”.

(Lc. 16,10a).

Risultati immagini per halloweenDi Daniele Malerba

La pressione culturale crea patologia sociale, perché propone una interpretazione dei vissuti e delle emozioni che trascina le persone. E questo trascinamento porta al bene oppure al male.

E poiché io intendo la psicologia come arte che cura, e curare la relazione deve anche essere cura del sociale, sono portato ad analizzare cosa nel sociale faccia bene o male, nella difesa dei deboli e dei fragili, e questo mi impone una valutazione dei fenomeni sociali.

Siamo vicino al giorno di Ognisanti e impazza sui media cattolici la discussione su halloween… sarà pericoloso?

Senz’altro halloween è una festa che per la nostra cultura non ha senso, è importata, è di fattura apparentemente commerciale. Già questi due elementi sarebbero sufficienti per non prenderla neppure in considerazione e per indirizzare i nostri bimbi verso un altro tipo di attività.

Magari ricordando loro che la morte esiste e che esiste un purgatorio di anime che cercano le nostre preghiere per poter entrare in paradiso e, volendo, insegnando la devozione di pregare per tali anime come gesto di amore e dolcezza. Insegnando loro a pregare per amici e parenti defunti e come vi sia una comunione con tali anime. Rinfrescando la teologia dei novissimi.

Raccomandandosi di preparare la propria vita alla morte. Cosa che non si fa più oramai, mantenendo, purtroppo,  l’idea che la vita sia solo qui ed ora.

Tutto oggi deve essere goliardia e divertimento e si trasforma così un giorno di utile riflessione e preghiera in un gioco per raccoglier caramelle. Già questo è elemento negativo.

Potremmo inventare giochi che inspirano la devozione e la preghiera piuttosto.

Ma questo di halloween è il segno del paganesimo in cui viviamo o, almeno, del disinteresse in cui siamo immersi. Coltivare solo e sempre goliardia e superficialità non porta alla felicità, ma al riso sguaiato di un infelice che deve fare finta di essere felici e per far questo diviene bulimico (di caramelle, intanto si insegna la strada).

La pericolosità di halloween dal punto di vista sociale è che si insegna ai bambini a fare qualcosa, e poiché lo fanno loro sembra innocente. Certo il sentimento dei bambini è innocente, ma quello che gli insegnano gli adulti realmente non lo è affatto, e finisce con il corromperli. Per di più obbliga la gente a partecipare ad un rito goliardico, impone sottilmente un modo di pensiero e una cultura sottostante. Vi è una velata minaccia nella richiesta “dolcetto o scherzetto”, un innocente ricatto…. Dice wikipedia: “La parola “scherzetto” è la traduzione dall’inglese trick, una sorta di minaccia di fare danni ai padroni di casa o alla loro proprietà, se non viene dato alcun dolcetto (treat)” (https://it.wikipedia.org/wiki/Halloween).

Vi ricordate quando si insegnava ai bambini a fare i fioretti? Lo scopo era pedagogico ovviamente, ora non lo facciamo più perché la pedagogia proposta è alternativa al cattolicesimo. Se si propongono i fioretti le resistenze sociali sono enormi, ma se si propongono caramelle allora no. I fioretti servivano per offrire sacrifici per amore di Gesù, per pagare per i peccatori, per preservare dall’inferno e alleviare le pene del purgatorio, avevano nella loro semplicità un senso teologico e pedagogico importante.

Sostituire la festa di Ognisanti con halloween vuol dire non preoccuparsi più delle anime del purgatorio ed è una operazione che alimenta la mancanza di misericordia e di carità della dimensione spirituale dell’essere, la più importante.

Una attività non tradisce le sue origini e i suoi scopi, vi sono naturalmente varie teorie che si trovano in internet sulle origini di halloween, tuttavia riporta il sito “cristianicattolici” (http://www.cristianicattolici.net/halloween-origini-significato-festa.html), che la frase “dolcetto o scherzetto?” deriva dall’espressione “offerta o maledizione?” che i druidi celtici pronunciavano il giorno dopo e la notte dal 31 Ottobre al 1 Novembre quando svolgevano le loro cerimonie più importanti (perché notte di Samhaim, il capodanno celtico e pagano) portando alle famiglie il “fuoco nuovo”, derivante dal fuoco acceso durante le cerimonie in cambio di qualche offerta da offrire al loro dio, chi si rifiutava di fare l’offerta veniva maledetto.

Ma le origini pagane e esoteriche di halloween non sono nascoste da nessuno, e in internet si trovano abbondanti testimonianze dell’esoterismo legato a questo evento e spesso parlano di cerimonie demoniache legate a questo giorno.

Non mancano neppure interventi di esorcisti in merito.

Direi che il buon senso di un cattolico suggerirebbe una azione prudenziale e di occuparsi, piuttosto, di pregare per le anime del purgatorio e per i propri defunti, piuttosto di celebrare dubbie feste.

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