COVID 19 e quel che conta nelle sue logiche conseguenze.

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Di Daniele Malerba

Le malattie fanno sempre paura. Ma ciò che passa oggi nei media è istigazione al terrore. Forse è inevitabile e, chissà, forse è giusto così.

Ma sono un po’ stupito come, di questi tempi, molte preghiere siano innalzate per la liberazione dal covid19, e per i morti dal covid19. Naturalmente è dovere sacrosanto pregare per questo e impegnarsi per difendersi da questo morbo.

Ma l’ossessione così focalizzata mi lascia perplessità, qualcosa non torna. Il tema centrale, a ben guardare, è effettivamente un altro e si chiama “la scoperta che dobbiamo morire”, che cos’è che ci spaventa del COVID se non il fatto che porta alla sofferenza e alla morte? e forse non è la sofferenza e la morte peggiore.

Imaxe

I movimenti pro-life ultimamente fanno notare come i morti di aborto volontario siano molti di più di quelli da covid19 (questi ultimi, spesso presentati in numeri assoluti e senza confronto statistico, aumentano l’ansia diffusa), ma si sa, i morti di aborto per il mondo contemporaneo non contano: “non sono io”.

A fianco metto una tabella che ho reperito in internet e che sta girando, sono andato a verificare e ho scoperto che è difficile trovare tabelle comparative, in ogni caso metto sotto quello che sono riuscito a trovare (2).

Nel mondo di oggi vi sono morti che contano e morti che non contano, secondo le indicazioni di un mosaico cangiante, dipinto, di volta in volta, dalle diverse pressioni dei media. Quelli che muoiono di guerra, di fame, di povertà, di tumore, di inquinamento, quelli non contano: “non sono io”. Però se li fa morire chi vuol portar via il petrolio agli USA o ostacola i disegni del comunismo cinese diventano improvvisamente morti di importanza mondiale.

Eccola dunque la differenza fondamentale, mi sembra … mi pare, con il covid noi ci sentiamo toccati, da questo covid potrei essere travolto anche io, la pressione mediatica (giustificata o meno che sia) in questo senso è enorme, così abbiamo la sensazione che la probabilità di esserne coinvolti sia molto alta, per le altre cose no.

Il movimento delle azioni coinvolge l’implicito dell’animo. Quel che non si vuol rivelare.

E quel che non si vuol rivelare è la focalizzazione (un meccanismo onirico che io vedo qui come difesa inconscia, costituito dalla tendenza di prendere una parte per il tutto). E cos’è il “tutto” qui? È la morte!

Non ci viene mai in mente che, comunque, moriremo lo stesso.

A volte mi capita di fare questa affermazione come battuta scherzosa, la risposta che ne ricavo è: “si ma meglio un po’ più in là”. Già…. è uno scherzo, e tuttavia anche una difesa, un atto per esorcizzare, una piccola difesa.

Ma ci difendiamo sempre dall’affrontare il vero tema della vita che è la morte.

“Ricordati che devi morire” dicevano nel medioevo, io ci ho sempre scherzato su questa battuta, ma in fondo l’ho sempre considerata profondamente vera, una verità innegabile della vita. Un gesuita mi spiegò, molti anni fa, che la paura della morte è ciò che guida molte delle scelte delle persone e del mondo.

In quest’anno di pandemia, in cui sembra che si muoia ora soprattutto per questo, indica la morte, ma noi guardiamo il dito. Qualcuno discute se sia o no un castigo di Dio, ma che cambia che lo sia o meno? non vedete cosa indica?

Forse non moriremo comunque? di qualcos’altro? Ci si preoccupa, giustamente, che la gente si salvi dal covid 19 e non ci si preoccupa che si salvi dall’inferno? Non sarebbe più saggio pregare perché la gente si converta e si salvi l’anima e “Perché non vi accada di peggio”(2)? Non sarebbe ora di pregare per la conversione del nostro paese, dell’Italia, e del mondo?

In fondo è molto più logico morire di covid e andare in paradiso che morire di vecchiaia e finire a far compagnia al ricco Epulone. (1)

Dunque mi sembra più logico, oggi, fare penitenza e pregare per una pronta conversione, oltre, e forse prima, che per la scomparsa di questo terribile morbo.

————————————-

(1) Il ministero della salute  al dato attuale stima 2.680.469 morti in tutto il mondo dall’inizio della pandemia, al word meter si stimano 2,715,664 dall’inizio della pandemia, mentre su worldometers, alle ore  14,36, il giorno 20/03/2021, sono riportati, solo dall’inizio dell’anno (cioè solo gennaio, febbraio e inizio marzo 2021):
2.796.243 Morti per malattie infettive (comprese o no il covid?)
9.176.517 Aborti
362.098 Morti causate da HIV/AIDS
1.769.051 Morti per cancro
84.940 Morti di malaria
1.076.784 Morti causate dal fumo
538.732 Morti causate da alcool

230.982 Suicidi(2) Lc. 13, 1 – 5: “1In quello stesso tempo si presentarono alcuni a riferirgli circa quei Galilei, il cui sangue Pilato aveva mescolato con quello dei loro sacrifici. 2Prendendo la parola, Gesù rispose: «Credete che quei Galilei fossero più peccatori di tutti i Galilei, per aver subito tale sorte? 3No, vi dico, ma se non vi convertite, perirete tutti allo stesso modo. 4O quei diciotto, sopra i quali rovinò la torre di Sìloe e li uccise, credete che fossero più colpevoli di tutti gli abitanti di Gerusalemme? 5No, vi dico, ma se non vi convertite, perirete tutti allo stesso modo»”.

 

 

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