Crescita spirituale

Tema complesso, quello del percorso spirituale, soprattutto se legato in qualche modo alla psicoterapia o alla crescita personale, e tanto più se la spiritualità di cui si parla è quella cattolica. Negli ultimi anni, nella Chiesa Cattolica, si parla spesso di etica, morale, comportamento, ma troppo poco si parla di come si fa un cammino spirituale.

Ma in un blog come il nostro non può mancare un accenno alla necessità di fare una sana vita spirituale.

L’esperienza bimillenaria del cattolicesimo sembra avere reso ostica la cultura cattolica, e con essa ostica anche la sua proposta spirituale, ma, proprio per questo non superficiale, non povera, ricca di profondità e verità, non lascia in sospeso le domande, neppure quelle che sembrano non avere risposta, non si sottrae alle critiche e alle perplessità, richiede invece continuo approfondimento.

Talvolta non può che rimandare al mistero, come è giusto che sia in una vera spiritualità. La spiritualità che ha tutte le risposte finisce con il fare finta che Dio sia l’uomo, mente a se stessa.

Come dice Sant’Ignazio di Lojola nel primo passaggio dei suoi esercizi spirituali “l’uomo è creato per lodare, riverire e servire Dio nostro Signore, e così raggiungere la salvezza; le altre realtà di questo mondo sono create per l’uomo e per aiutarlo a conseguire il fine per cui è creato“, il vero benessere non può esserci se non all’interno di un senso più ampio che si estende oltre la morte e che è rappresentato da Gesù che muore in croce per amore nostro. E dunque la relazione con Cristo fondante di ogni attività, anche di quella in ambito psicologico.

Il percorso spirituale serve per salvare la propria anima, guarire ed essere felici, e non possiamo veramente rispondere alle domande sulla guarigione, sulla sofferenza e sulla morte se non proviamo sul serio a riflettere su un percorso spirituale.

Qui sotto alcune indicazioni per un tale percorso:

  1. Cammino spirituale in 9 punti;
  2. I cinque sassi.
  3. Come si prega.
  4. Preghiera continua. (Sito in cui vi è l’elenco delle principali preghiere cattoliche).
  5. Recitare il rosario

Nella vita spirituale del cattolicesimo ci sono prove della verità: “prova a pensare che sei una mucca e vedi se ti spuntano le corna” diceva il santo P. Pio da Pietralcina a chi pensava che con la forza della psiche si possono avere fenomeni mistici come le piaghe alle mani. I miracoli sono prove che Dio esiste e che guarisce coloro che lo pregano.

Nella chiesa cattolica ci sono anime particolarmente grandi e importanti mistici. Non credo che qualcuno di noi possa pensare di essere a loro pari, tuttavia se a nessuno di noi è stato dato un grande dono mistico a ciascuno è concesso un suo cammino spirituale.

La Chiesa Cattolica è intrisa di misticismo, è essa stessa il corpo mistico di Cristo, e molti suoi elementi sono mistici: la comunione, la confessione, la messa, la transustanziazione, il battesimo, l’esorcismo, e via dicendo.

Da cattolico non penso che siano solo simbolismi di natura psicologica, ma che siano concreti oggetti di valore mistico e spirituale, che operano in tale dimensione e, talvolta, anche in quella naturale in modo misterioso.

Ma come si fa un percorso spirituale? Come si prega veramente? E come si incontra veramente Gesù? E Dio agisce veramente nella mia vita?

Sebbene lo spirito soffia dove vuole non andrebbe trascurato l’impegno in un percorso strutturato.

Fare un percorso spirituale è come fare qualsiasi altra cosa, richiede tempo dedicato, passione e dedizione, è una attività impegnativa, richiede movimenti accurati, perseveranza e prepara a battaglie epiche.

In realtà in battaglia ci siamo già, anche senza accorgersene, si tratta solo di prenderne coscienza, di procurarsi le armi giuste per affrontarla e di imparare ad usarle.

Non serve avere molta fede per iniziare, basta però almeno pensare che valga la pena fare una seria verifica. E a volte è necessario, quando ci si trova a toccare con mano tutto il limite della propria vita.

Oppure solo per tentare di rispondere a domande quali:”quale è il senso della morte e della sofferenza?”, “Dio è buono?”, “il cattolicesimo dice la verità o mente?”, “può un percorso di spiritualità cattolica farmi ritrovare pace e senso nella mia vita?”. Molti cristiani, filosofi, santi e mistici dicono di avere trovato valide risposte a queste domande.

Io a volte leggo ciò che loro hanno scritto per cercare di capire cosa hanno trovato e come hanno fatto. E ai Santi affido questo articolo, perché accompagnino il lettore e me in questa difficile ricerca di senso e di verità, perché chiunque si cimenti in questa battaglia spirituale possa trovare ciò che cerca.

Può essere talvolta utile, e indispensabile, un direttore spirituale: attenzione di colui del quale vi fidate, prudenza vuole che si debba stare nel cattolicesimo “perché il vostro nemico, il diavolo, si aggira come un leone affamato, cercando qualcuno da divorare.” (1Pt, 5-8); a volte è meglio essere soli che male accompagnati, ma meglio di tutto è essere bene accompagnati, anche per non pensare di essere noi i padroni di Dio, dice infatti Pietro: “Così anche voi, giovani. Siate ubbidienti a quelli che sono più anziani di voi. E tutti siate sempre umili, pronti a servire gli altri, perché la Bibbia dice: Dio si mette contro i superbi ma è generoso con gli umili. 6 Dunque, piegatevi sotto la potente mano di Dio, perché egli vi innalzi al momento opportuno. 7 Affidate a Dio tutte le vostre preoccupazioni, perché egli ha cura di voi” (1Pt 5,5-6).

Va anche ricordato che il cammino spirituale non equivale ad un cammino per il benessere fisico o psichico, e neppure un percorso di crescita umana o etica, è, invece un cammino alla ricerca di relazione con Dio e con Gesù Cristo attraverso la mediazione dello Spirito Santo e, talvolta, con aiuto di Maria e dei Santi.

Va infine detto che la proposta di una spiritualità cattolica non è lo stesso di quella di qualche altra spiritualità, non è buddismo e non è religione islamica, non è induismo e non è new age, e neanche anglicanesimo o protestantesimo, e noi non siamo sincretisti.

Malerba Daniele