Come si prega.

«Pregate incessantemente con ogni sorta di preghiere e suppliche nello Spirito» (Ef.6,18)

Nel mondo di oggi è facile trascurare gravemente la preghiera, si dovrebbe invece parlare di meno ed essere più umili e dediti alla preghiera e al raccoglimento. Anche il sensazionalismo, cioè la ricerca di sensazioni in sé, fa spesso a pugni con la fede. Non va cercato il sensazionalismo ma l’intimità con Gesù.

Ecco a voi le regole per la preghiera:

    1. Siate costanti e regolari: pregare, in modo sistematico, continuo, insistente, senza stancarsi mai;
    2. frequentare i sacramenti (messa, eucarestia, confessione);
    3. meditare e contemplare, soprattutto le letture bibliche ed evangeliche;
    4. leggere il catechismo della chiesa cattolica senza dare troppo retta a ciò che scrivono i giornali;
    5. esercitare la devozione ai Santi, imitarli;
    6. fare penitenze e sacrifici;
    7. fare adorazione;
    8. digiuni e sacrifici;
    9. cercare, ricercare, conoscere, esplorare, capire.essa, eucarestia, confessione);

    Tutto va fatto con molta umiltà: noi siamo piccoli davanti a Dio e la maggior saggezza è sapere di non sapere nulla, ricordare che è Dio che fa le cose, e le fa perché ci ama, l’Amore di Dio è testimoniato dalla croce di Gesù.

Messaggi di Medjugorje per pregare bene (alcuni estratti).
2 10 novembre 1984. “Quando pregate, raccoglietevi, cercate di rimanere immobili, nella pace. Chiudete gli occhi oppure guardate la croce o un’immagine sacra. Durante la preghiera non gridate, piuttosto pregate con voce bassa, in modo che lo spirito sia più forte della vostra voce. Le vostre tensioni mettetele coscientemente nelle mani di Dio. Nulla deve disturbarvi. Anche le preoccupazioni e le distrazioni offritele a Gesù e non nascondete niente davanti a Lui. Questa e’ la vera preghiera del cuore !”.
3 25 aprile 1996.  “Cari figli! Oggi vi invito di nuovo a mettere la preghiera al primo posto nelle vostre famiglie.”
4 25 ottobre 2000. “Pregate, pregate, pregate affinché la preghiera diventi gioia per voi.”
5 25 maggio 2002. Cari figli! Oggi vi invito a mettere la preghiera al primo posto nella vostra vita.”

san-bernardo-di-chiaravalle-preghieraSan Bernardo di Chiaravalle:

Dice …. si comprende la necessità della preghiera, come espressione di amore. Per questo bisognerebbe pregare sempre, pregare sempre a Dio:
Tutto il tempo in cui non pensi a Dio, devi considerarlo come tempo perduto” – “ omne tempus in quo de Deo non cogitas, hoc te computes perdidisse” ( PL 184, 497A).”Non bisogna mettersi in preghiera una volta o due, ma frequentemente e assiduamente, presentando a Dio i desideri del tuo cuore e, a tempo opportuno, anche ad alta voce” – “Non enim semel vel bis ad orationem est accedendum, sed frequenter et assidue, ad Deum extendentes desideria cordis et in tempore opportuno aperientes vocem oris” (Sermone sull’avvento).

Qualità della preghiera (secondo San Bernardo di Chiaravalle):

1.- umile.. La preghiera è incontro con il Signore mentre tu sei così piccolo. ““e sei stato privato della grazia, stai pur certo che il motivo ne è stato la tua superbia, anche se non lo si vede, anche se tu non te ne rendi conto””(Sul cantico 54, 10).

2.- Pura. Si tratta di cercare unicamente Dio per se stesso (Sul cantico, 40, 3). : “Tu non preghi in maniera conveniente se nella stessa preghiera tu cerchi qualcos’altro all’infuori del Cristo, o se nella preghiera tu cerchi, sì, il Cristo, ma non lo cerchi per se stesso” (Sul cantico 86, 3).

3.- devota, cioè fervorosa.

Dalla rivista “Aleteia”.

(http://it.aleteia.org/2016/05/24/chiedere-favori-madonna-manto-santantonio-maria-claret/2/), traggo queste note (sottolineatura mia):

“Servono tre requisiti essenziali: amore, fiducia e perseveranza. Quest’ultima condizione ci viene molto spesso a mancare, perché quando ci rivolgiamo alla Vergine vogliamo ottenere un determinato favore o una certa grazia il più rapidamente possibile, e se non si verifica diventiamo impazienti. E che dire dell’amore e della fiducia, come chiave del frutto della preghiera?”.

“La Chiesa ci insegna a esercitare la preghiera perseverante e si mostra insistentemente ripetitiva in molte delle sue suppliche. Ha imparato il consiglio del Signore nella parabola dell’amico importuno (Lc 11,5-8)”.

Le tentazioni da evitare nella preghiera.

Non si deve:

  • Essere incostanti (ci vuole la determinazione ad essere costanti nonostante le difficoltà).
  • Pensare che debba essere perfetta per forza.
  • Non trovare il tempo (trovare il tempo nella realtà di oggi è difficile, ma è una tentazione terribile, non si deve pensare che se prego non faccio altre cose più importanti anche utili, ad esempio trascuro la famiglia).
  • Avere fretta di finire.
  • Pensare che tanto non serve a nulla.
  • Giustificare il non dedicare un tempo specifico alla preghiera dicendo che “tutta la vita è preghiera” o facendola solo mentre si fanno altre cose (tutta la vita è preghiera se si dedica un tempo specifico alla preghiera, perchè si riconosce così che il tempo è di Dio).
  • Pensare che se si hanno le tentazioni tanto vale non farla.
  • Pensare che si è peccatori e che comunque se non la si fa bene tanto vale non farla (sensi di colpa per i peccati: non puoi presentarti davanti a Dio con questi pensieri e peccati).
  • Non pensare a ciò che si dice durante la preghiera.Pensieri distraenti (pensare ad altre cose da fare -anche alle altre opere di bene -, pensieri sulle cose da fare, pensieri di tentazione)
  • Non pensare che questo è un incontro.
  • Avere paura della solitudine in cui ti mette la preghiera.
  • Voler pregare in modo perfetto.
  • Pensare che non debba essere necessario alcuno sforzo.
  • Pensare che si debba pregare solo quando “ce la sentiamo” e che non si debba fare quando non si ha voglia.

 

Preghiera non è:

  • rilassamento;
  • meditazione;
  • invocazione casuale di spiriti;
  • psicoterapia.

La preghiera è:

  • affidamento a Dio;
  • ascolto di Dio;
  • accettazione del vuoto;
  • tenere l’anima nella preghiera è come tenere una palla sott’acqua;
  • è tempo affidato a Dio: non devi considerarlo più tuo, ricorda che Dio ti sta ascoltando;
  • obbedienza.