Famiglia

Per un cattolico il fallimento matrimoniale non è il fallimento di un qualsiasi contratto economico, ma ha una valenza di natura intima, profonda e spirituale.

Come psicoterapeuti cattolici abbiamo il dovere etico e morale di orientarci, per lo meno nel senso di obiettivo terapeutico e di desiderio, a ciò che aiuta i pazienti  a raggiungere la vera realizzazione di sé e la vera felicità.

Non siamo noi che decidiamo cosa li realizza, ma non possiamo pensare che la realizzazione dipenda solo dalla propria scelta autonoma, fatta per disperazione in un momento di difficoltà; un scelte così rischia di essere la strada per il  fallimento; tanto più in un momento sociale come quello attuale che spinge a vedere nel disfacimento “baumaniano” delle cose la soluzione di ogni problema e che tende a rendere fragili e deboli le aree della propria individualità, incapaci di resistere alle pressioni sociali.

Vi è una forte connessione tra matrimonio e sostenibilità sociale che rende il matrimonio un terreno importante e la difesa della famiglia un elemento non più rinviabile, una battaglia che non si può perdere, a rischio di  approdare ad una profonda infelicità umana.

Esperimenti di disfacimento della famiglia non sono insoliti nella storia e i danni sono stati incalcolabili e molto più grandi di quelli derivati dal sopportare il peso di elaborare difficili relazioni famigliari (0).

Dobbiamo pensare che i matrimoni si debbono e possono salvare.

Va da sé che per i cattolici il matrimonio è solo quello tra uomo e donna ed è naturalmente indirizzato alla procreazione e alla cura dei figli.

Poichè la morale cattolica è orientata alla felicità e alla realizzazione dell’uomo ne deriva l’implicito che l’unica strada per la felicità nel matrimonio è quella di un rapporto sacramentale indissolubile tra uomo e donna, orientato verso i figli, e che strade diverse da questa rendono le persone infelici e, se scelte volontariamente, a richio di salvezza eterna.

Non possiamo non partire da ciò che dice il catechismo della Chiesa Cattolica:

1603 « L’intima comunione di vita e di amore coniugale, fondata dal Creatore e strutturata con leggi proprie, è stabilita dal patto coniugale […]. Dio stesso è l’autore del matrimonio ». 234 ….. Il matrimonio non è un’istituzione puramente umana, malgrado i numerosi mutamenti che ha potuto subire nel corso dei secoli, nelle varie culture, strutture sociali e attitudini spirituali.……. 235 esiste tuttavia in tutte le culture un certo senso della grandezza dell’unione matrimoniale. « La salvezza della persona e della società umana e cristiana è strettamente connessa con una felice situazione della comunità coniugale e familiare ». (1)

2201 La comunità coniugale è fondata sul consenso degli sposi. Il matrimonio e la famiglia sono ordinati al bene degli sposi e alla procreazione ed educazione dei figli. L’amore degli sposi e la generazione dei figli stabiliscono tra i membri di una medesima famiglia relazioni personali e responsabilità primarie.

2202 Un uomo e una donna uniti in matrimonio formano insieme con i loro figli una famiglia. Questa istituzione precede qualsiasi riconoscimento da parte della pubblica autorità; si impone da sé. La si considererà come il normale riferimento, in funzione del quale devono essere valutate le diverse forme di parentela. (2)

2203 ……. I suoi membri sono persone uguali in dignità. Per il bene comune dei suoi membri e della società, la famiglia comporta una diversità di responsabilità, di diritti e di doveri. (2)

Aiutare la famiglia deve tenere conto di aspetti di diverso genere, non solo di ordine psicologico e relazionale, ma anche sociali, filosofici, economici, culturali, legislativi:

Riporto dal sito cathopedia.it :

l’autorità, la stabilità e la vita di relazione in seno alla famiglia costituiscono i fondamenti della libertà, della sicurezza, della fraternità nell’ambito della società;…. (3)” …  “L’importanza della famiglia per la vita e il benessere della società(4), comporta per la società stessa una particolare responsabilità nel sostenere e consolidare il matrimonio e la famiglia. Il potere civile consideri “come un sacro dovere rispettare, proteggere e favorire la loro vera natura, la moralità pubblica e la prosperità domestica“(5).

Lo Stato deve portare avanti appropriate misure sociali per aiutare e difendere la famiglia. Là dove le famiglie non sono in grado di adempiere alle loro funzioni, gli altri corpi sociali hanno il dovere di aiutarle e di sostenere l’istituto familiare, in base al principio di sussidiarietà. La comunità politica ha il dovere di onorare la famiglia, di assisterla, e di assicurarle in particolare(5).

  • la libertà di costituirsi, di procreare figli e di educarli secondo le proprie convinzioni morali e religiose;
  • la tutela della stabilità del vincolo coniugale e dell’istituto familiare;
  • la libertà di professare la propria fede, di trasmetterla, di educare in essa i figli, avvalendosi dei mezzi e delle istituzioni necessarie;
  • il diritto alla proprietà privata, la libertà di intraprendere un’attività, di procurarsi un lavoro e una casa, il diritto di emigrare;
  • il diritto, in conformità alle istituzioni dei paesi, alle cure mediche, all’assistenza per le persone anziane, agli assegni familiari;
  • la difesa della sicurezza e della salute, particolarmente in ordine a pericoli come la droga, la pornografia, l’alcolismo, ecc.;
  • la libertà di formare associazioni con altre famiglie e di essere in tal modo rappresentate presso le autorità civili[14].

Le comunità più grandi però si guarderanno dall’usurpare le loro prerogative o di ingerirsi nella loro vita[15]”.

Come il lettore noterà da sé la difesa della famiglia include molte dimensioni diverse, non è sufficiente il lavoro dello psicologo.


 

(234) Concilio Vaticano II, Cost. past. Gaudium et spes, 48: AAS 58 (1966) 1067.

(235) Cf Concilio Vaticano II, Cost. past. Gaudium et spes, 47: AAS 58 (1966) 1067.

(0) Agnoli Francesco (2011). “Novecento, il secolo senza croce”, ed. sugarco.

(1) http://www.vatican.va/archive/catechism_it/p2s2c3a7_it.htm#I.%20Il%20matrimonio%20nel%20disegno%20di%20Dio

(2) http://www.vatican.va/archive/catechism_it/p3s2c2a4_it.htm#I.%20La%20famiglia%20nel%20piano%20di%20Dio

(3) http://it.cathopedia.org/wiki/Famiglia

(4) Catechismo della Chiesa Cattolica 2207-2213.

(5) Gaudium et Spes, 52.

(6) Cfr. Catechismo della Chiesa Cattolica 2211.