Abbiamo letto

Libri per un pensiero libero.Rosa bianca


Credere nella famiglia. Un percorso nella relazione coniugale e nella formazione della famiglia“Credere nella famiglia. Un percorso nella relazione coniugale e nella formazione della famiglia”.

Gilberto Gobbi

Recensione a cura di Daniele Malerba.

L’onesta impone di affermare che la libertà in assoluto per l’uomo non esiste.” Così scrive Gobbi nel suo libro “Credere nella famiglia”. Ed. Fede e cultura, Verona, 2020. Un ottimo libro. Capace di fornire, in modo sintetico e divulgativo, essenziale e pratico, un quadro completo della tematica della coppia, del suo sviluppo, della relazione con il figlio pensato, il figlio reale e il figlio ideale, il figlio adolescente e la difficoltà dei padri e delle madri ad accettare i cambiamenti dei propri figli adolescenti.

Non solo da leggere e studiare, ma da tenere come base di orientamento per approfondimenti ed utilizzare come punti da trattare nella preparazione al matrimonio, utile per aiutare a riflettere.

Non esita ad affrontare temi spinosi dando una chiara, concreta, semplice e logica, risposta al mainstreaming di moda, sulla base di competenze cliniche e buon senso.

Alcune pagine sono dedicate alla figura del padre. Maltrattata e trascurata dalla letteratura scientifica, invita a riscoprirne il valore fondamentale e l’importanza per il figlio, la moglie e la famiglia (pg. 67 -72).

Non manca l’accenno alla “sindrome de nido vuoto”, alla “famiglia lunga”, alla vecchiaia della coppia.

Non mancano consigli, che partono però dal positivo, dalla famiglia sana, esercizi e questionari nell’appendice.

  • Tit. or.Credere nella famiglia. Un percorso nella relazione coniugale e nella formazione della famiglia””. 
  • Editore: Fede e Cultura. Milano.
  • Edizione: 2020.
  • Pagine: 142

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“I disagi dell’anima e l’esorcismo – Liberazione e guarigione interiore nel percorso pastorale e terapeutico”.

  Silvio Zonin, Alberto D’Auria

Recensione a cura di Daniele Malerba.

Copertina di 'I disagi dell'anima e l'esorcismo'Interessante e utile questo testo che affronta il tema senza psicologizzare il problema esorcistico, dando pane al pane e vino al vino. Anche se trae in inganno questa trasformazione dell’esorcismo in “ministero della consolazione“, moda di oggi il cambiare il nome pensando di cambiare la sostanza rendendola più digeribile, poi in realtà tutta la prima parte fa una riflessione sugli antichi riti esorcisitici e sulle “leggende” della terra Veronese, chiedendosi, in fondo, se il dover essere troppo positivisti non ci abbia resi ciechi a cose reali che in altre epoche vedevano benissimo. Forse fondamentale è riprendere benedizioni ed esorcismo come attività ordinaria della vita Cristiana, come era in tempi in fondo non troppo remoti.

Deludente però la parte più strettamente psicologica, non coglie il legame con quella esorcistica se non per dare consigli generici di relazione facendo riferimento a Rogers che è un autore poco condivisibile sul piano etico dato che sposta sul solo livello dell’accoglienza e non su altri piani la gestione della relazione d’aiuto interpersonale. Peraltro gli obiettivi della gudia spirituale e quelli dell’accoglienza come relazione d’aiuto sono molto diversi e, in questo senso, confusi.

  • Tit. or.I disagi dell’anima e l’esorcismo – Liberazione e guarigione interiore nel percorso pastorale e terapeutico”. 
  • Editore: Sugarco Editori . Milano.
  • Edizione: 2017.

 


Sessualità e politicaViaggio nell’arcipelago gender.

Copertina di 'Sessualità e politica'

Giancarlo Ricci

Recensione a cura di Daniele Malerba.

Stupefacente questo libro di Ricci, che cerca di spiegare, di parlare, in modo quasi disperato, da vero e amorevole padre, a persone che, andando verso il baratro, non vogliano in nessun modo vedere o sentire; a bambini capricciosi, prigionieri di una cultura dominata da una madre fallica, a cui il padre inu

tilmente si sforza di fare intendere l’abc delle cose. L’abc di cosa è padre, madre, maschio, femmina, donna, uomo, bambino, figlio, famiglia. E in modo profetico narra come andrà a finire in realtà.

Ma poiché questo libro resterà senza risposta che ne sarà di questo immane sforzo? resterà una capsula del tempo, un luogo dove, quando i bambini, disperati eredi di questa generazione di egoisti e narcisisti, cercheranno di capire e di diventare figli, e per questo faranno i conti con la violenza subita, potranno trovare una risposta, un padre che spieghi loro chi sono e che senso ha la vita. Se qualcuno di questi figli sopravvivrà alla violenza subita.

Libro da leggere e da tenere, a memoria futura, e da raccontare a chi vuole sapere e i figli li ama davvero.

Giancarlo Ricci. “Sessualità e politicaViaggio nell’arcipelago gender.” Ed. Sugarco Edizione 


 “Da Aristotele a Freud. Saggio di storia della psicologia

 Echavarria Martin F.

Recensione a cura di Daniele Malerba.

E’ un testo fondamentale per uno psicoterapeuta cattolico, ma anche per chiunque abbia a cuore la verità delle cose. Per capire cosa è e dove va a parare la psicoterapia contemporanea, ma anche la cultura contemporanea, si deve andare alle sue radici più profonde: questo testo fornisce una vera chiave di lettura capace di andare al di là delle apparenze. Chiaro e facile da leggere non può mancare nella nostra biblioteca.

  • Tit. or.Da Aristotele a Freud. Emsayo filosofico de historia de la psicologia”. Lima
  • Presentazione ed. it. Ermanno Pavesi
  • Trad. Stefano Parenti.
  • Editore: D’Ettoris Editori. Crotone.
  • Edizione: 2008.
  • Pagine: 153


Esorcisti e psichiatri“ 9788810521045_0_0_300_80

Gabriele Amorth.

Recensione a cura di Daniele Malerba.

Naturalmente è senz’altro un libro obbligatorio da leggere per chi è interessato al tema. Scritto in modo semplice ma chiaro, difende posizioni cattoliche di primo piano e propone una riflessione sull’importanza che ha, anche nel sociale, la presenza del demonio.

Particolarmente pregevole e interessante sono la parte iniziale in cui tenta una storia dell’esoricistato e alla fine in cui presenta alcune preghiere di esorcismo.

Mette in luce la possibilità di incontro tra demonologia e psichiatria senza indulgere nell’esaltazione della psichiatria e, infine, mette in luce la pericolosità di maghi e ciarlatani, consiglio vivamente .

  • Editore: editrice dehoniane Bologna.
  • Edizione: prima  nel gennaio 1996, decima del febbraio 2013.
  • Pagine: 225

Filotea

San Francesco di Sales (1608).

Recensione a cura di Daniele Malerba.

Nella nostra pratica psicoterapica ci si interroga spesso sul valore della spiritualità, ma come si fa a fare un percorso spirituale? come si può svilupparla nella nostra vita quotidiana? In qualche modo abbiamo perso tutti la misura di un vero cammino spirituale cattolico, ed è un percorso che va riscoperto. Per questo trovo molto importante riproporre qualche classico in questo tema. Per caso ho trovato questo libro che, se si riesce a bypassare la sua prosa un po’ baroccamente pedante (ma dovuta al fatto che fu scritto in un altra epoca), permette di ricevere consigli veramente utili per il proprio percorso spirituale e validissimi al tempo attuale. Il formato del libro è comunque piacevole. Per questo vivamente lo consiglio.

  • Editore: editrice Shalom.
  • Traduzione: a cura di Don Giuseppe Cionchi.
  • Edizione: 24.01.2003.
  • Pagine: 482

Il vangelo, annuncio di verità o barricata contro i musulmani?

Aut. Mario Dariozzi cpps (2013). Ed. Stilgraf Cesena.

Recensione a cura di Daniele Malerba.

Questo libretto, scritto da un padre della  Congregatio Missionariorum Pretiosissimi Sanguinis, originariamente un articolo pubblicato in una raccolta intitolata “Il Sangue della Redenzione” sullaRivista semestrale dei missionari del Prez.mo Sangue“, Anno III – n. 1 – gennaio-giugno 2005 e ripubblicato poi come libretto divulgativo sul tema, si rivela semplice e chiaro, senza spazi ad inutili polemiche ma con una visione precisa e agilmente spiegata di quale sia il modo di porsi di fronte al mondo mussulmano, con un’ottica realistica e di buon senso. Mostra i rischi e le possibilità reali di un dialogo con l’islamismo, senza lasciare spazio a semplicistiche idee di integrazione ma anche evidenziando cosa non è possibile fare e cosa invece è possibile sia fatto.

Anche i non esperti possono trarre idee chiare e vantaggioso profitto da questa lettura.


“Il diavolo : … esiste e lo si può riconoscere”

Aut. Corrado Balducci (1988). Ed. Piemme.index

Recensione a cura di Daniele Malerba.

Libro di difficile lettura a causa di uno stile verboso e a tratti confuso, mostra passaggi poco condivisibili sul piano della fede e del buon senso, che danno però l’idea della necessità di risposte al tema del demonio che la chiesa aveva all’epoca in cui è stato scritto (1988).

Il primo passaggio non condivisibile è l’idea che l’inferno sia vuoto, cara ad alcuni teologi che, dimentichi che l’uomo può scegliere e della testimonianza dei mistici, pensano che la misericordia di Dio non consenta a nessuno di andare all’inferno.

Il secondo è che lascia ad intendere che il preternaturale e il parapsicologico possano non essere di natura malefica e demoniaca e vadano da questi distinta (invece è solo il tipo di fenomeno che è diverso, ma vi è sempre la presenza del demonio in queste cose). In questo modo rende confusa la diagnosi degli aspetti malefici nella vita delle persone, e la interpreta come cosa difficile e rara nel verificarsi: in realtà sono tutte opere del demonio e oggi molto più diffuse di quanto non si creda.

Arriva a dire che le stigmate possano essere create dal pensiero isterico (cosa impossibile, ma paventata da un pensiero che negava l’esistenza di Dio),  finisce con il sopravvalutare l’importanza della psicosomatica in queste cose e a chiamare come esperto per la diagnosi un ipnotizzatore o un parapsicologo e, terzo errore inaccettabile, a raccomandare per la terapia, in certi casi, un sensitivo o un medium o un mago/a, strega/stregone “di fiducia e serio” (lo ripeto: è inaccettabile, ingenuo e molto pericoloso!). Dice anche che l’esorcismo può esacerbare problemi psicologici o psichiatrici, ma questo lo ritengo improbabile.

Tuttavia gli va riconosciuto il coraggio di effettuare una strenue difesa contro i teologici che negano la presenza del demonio, cui dedica quasi metà del volume, e il fatto che sottolinea la necessità della difesa e raccomanda le preghiere e le invocazioni per difendersi dal demonio, difendendo, almeno in parte, anche le preghiere di liberazione fatte nei gruppi carismatici, evidenziando però la necessità che non siano esorcismi e definendo con precisione la differenza tra un esorcismo e una preghiera di liberazione. Non è un libro da leggere se non si è veramente interessati al tema.

  • Editore: Piemme
  • Edizione: 3, maggio 1989.
  • Anno: 1988 (prima edizione)
  • Pagine: 359

 

“Come leone ruggente. Vol. 2:  guide, entita, energie ed esseri … per ingannare il popolo di Dio”.index

Aut. Tarcisio Mezzetti (2004). Ed. Elledici.

Recensione a cura di Daniele Malerba.

Testo di completamento del primo volume, mette in guardia da fenomeni come lo spiritismo, il paranormale, la medianità, l’astrologia e in una corposa appendice riporta il documento del Pontificio Consiglio della Cultura e del Pontificio Consiglio per il dialogo interreligioso “Gesù Cristo portatore dell’acqua viva –una riflessione cristiana sul “New Age”.

Nel capitolo sull’eneagramma, peraltro, fa alcune riflessioni che andrebbero fatte anche per la  psicologia, e riporta la necessità di un pensiero sulla scienza psicologica, che non solo tenga conto che esiste un elemento spirituale, ma che tenga presente che obiettivo primo per un cattolico è la salvezza dell’anima, prima ancora della guarigione psichica e fisica.

Peraltro conferma il mio pensiero che esista un rischio di deificazione della scienza psicologica, e che a lei si deleghi una proprietà di salvezza che non possiede.

  • Editore: Elledici (collana: meditare)
  • Edizione: 1, terza ristampa.
  • Anno: 2012
  • Pagine: 384

“Come leone ruggente…. Vol. 1: L’assedio del male intorno al popolo di Dio”.

Aut. Tarcisio Mezzetti (2004). Ed. Elledici.

Recensione a cura di Daniele Malerba.copj170-asp

Non possiamo, da cattolici, soprattutto come intellettuali cattolici , non affrontare il tema del demonio, non possiamo sminuirne importanza ed effetti. Invece è utile aprire gli occhi e capirne dinamiche, evoluzioni e sintomi. Come base filosofica consiglio il libro di don Gino Oliosi, già recensito più sotto in questa pagina: “Il demonio come essere personale. Una verità di fede“. Ma questo libro di Mezzetti mette in luce con un approfondimento degno di nota l’operare delle forze demoniache nella cultura di oggi, e non può non essere letto da chi svolge la professione nell’ambito della psiche (e credo sia così anche per il secondo volume che leggerò più avanti). In particolare per i miei colleghi psicoterapeuti, sempre alla ricerca di strade per aiutare, deve essere utile la riflessioni su tante pratiche mediche e psicoterapiche che di scentifico hanno veramente proprio poco e, invece, hanno una profonda filosofia demoniaca e spesso radicalmente opposta al Cristianesimo, quando questo non viene addirittura attaccato direttamente.

Eppure queste teorie esoteriche sono praticate come fossero verità scientifiche anche da molti medici, ed ecco che lo spirituale cacciato dalla porta dal positivismo scientista, rientra dalla finestra travestito da scienza in modo demoniaco e truffaldino. Non posso non ricordare: «Chi non entra nel recinto delle pecore dalla porta, ma vi sale da un’altra parte, è un ladro o un brigante» (Gv. 10, 1).

Ora abbiamo il diritto e il dovere di sapere e di difendere noi e i nostri pazienti da tutto ciò.

  • Editore: Elledici (collana: meditare)
  • Edizione: 1
  • Anno: 2004
  • Pagine: 384

 


“Saper morire. Cosa possiamo fare, come possiamo prepararci”.

Aut. Gian Domenico Borasio (2015). Ed. Bollati Boringhieri.

Recensione a cura di Daniele Malerba.Borasio - Saper morire cop.

Un tema che l’autore, medico, che dirige la cattedra di Medicina Palliativa all’università di Losanna. affronta in modo tecnico e razionale, anche se con parole semplici e chiare. Alcuni temi sono per noi molto rilevanti: l’importanza che lui ammette abbia nell’ultimo periodo di vita la psicologia e la assitenza spirituale (vista però con una visione ecumenica che può divenire facilmente sincretica), il problema dell’eutanasia e del suicidio nel fine vita, della terapia medica e degli aspetti economici affrontati con lucidità e buon senso. Un libro molto utile per iniziare una pacata riflessione sul tema, riflessione alla quale i cattolici farebbero bene ad entrare.

  • Editore: Bollati Boringhieri
  • Edizione: 1
  • Anno 2015

La figlia di Galileo: una storia di scienza, fede e amore“.

Aut. Dava Sobel (1999). Ed Rizzoli.

La figlia di Galileo

<<Mi pare,» dichiara Vincenzio nel Dialogo della “musica antica et della moderna“, <<che faccino cosa ridicola uelli che per prova di qual si sia conclusione loro, vogliono, che si creda senz’altro, alla semplice autorità; senza addurre di esse ragioni che valide siano.   Voglio in oltre, che mi concediate, essermi lecito alla libera interrogarvi, e rispondervi senz’alcuna sorta d’adulatione, come Veramente conviene tra quelli che cercano la verita delle cose.»

 Vincenzio Galilei, padre di Galileo Galilei riportato a pg. 95 del testo.

Recensione a cura di dott. Daniele Malerba.

Ottima scrittrice ripropone ai cattolici il problema del rapporto tra fede e verità, spiritualità e scienza. Con Galileo si apre tra cattolicesimo e scienza una ferita che non credo si sia mai più sopita e che riappare in tanti momenti dello sviluppo della scienza, e non posso non citare qui almeno il conflitto tra Chiesa e psicoanalisi e tra chiesa e ipotesi evoluzione darwiniana.

Conflitto che non ha permesso alla Chiesa un confronto oggettivo e sereno con la scienza, e oggi sembra averla trascinata nella direzione opposta di un chinarsi a volte irrazionale e eccessivo a tutto ciò che è presentato come scienza. Il cattolicesimo a volte sembra dimenticare gli elementi che servono ad un attento e prudente servizio alla verità e alla persone, quasi ora in opposto ai tempi di Galileo eccessivamente prono al positivismo dilagante.

Ma a ben vedere il conflitto non è tanto li, ma tra clero consacrato e laicato intellettuale cattolico, di cui non si rispetta spesso lavoro ed autonomia e con cui non si sa confrontare in un proficuo discernimento comune tra ciò che è buono da ciò che è cattivo, a volte attaccandolo e a volte abbandonandolo a se stesso.

Il vero problema è che è da chiedersi cosa è Chiesa e se i laici fanno parte della Chiesa.

Nonostante io ritenga che lo spirito di Dio opera comunque nella Chiesa Cattolica non può non dare tristezza sentire che la chiesa ha fatto errori importanti, che fanno riportare all’autrice le parole che disse il poeta John Milton nel 1664: “si, trovatomi io a sedere fra i loro dotti… fui da loro reputato fortunato per aver avuto i natali in una terra di filosofica liberta – come stimavan che fosse l’Inghilterra; mentre essi invece non facevano altro che lamentarsi della servitù in cui eran caduti i loro studi, affermando che era questa servitù che aveva offuscato la gloria del genio italiano. In modo che niente si scriveva laggiù, da molti anni, se non adulazioni e tronfia rettorica. Fu li ch’io trovai e visitai il famoso Galileo, ormai Vecchio, divenuto prigioniero dell’Inquisizione … » (nota pagina 360 – 361).

Già … nonostante il papa non fece ricorso alla sua infallibilità nel caso Galileo le sue idee furono considerate apostasia.

  • Editore: Rizzoli
  • Edizione: 1
  • Anno 1999

Cristiada. L’Epopea dei Cristeros in Messico“.

Aut. Iannaccone Mario Arturo (2013). Ed. Lindau.

Recensione a cura di dott. Daniele Malerba.index

Io ho sempre pensato che la non violenza assoluta doveva essere il culto assoluto di un cattolico, fedele al “porgi l’altra guancia” evangelico.

Tuttavia ho un dubbio: e se l’altra guancia non fosse quella mia ma quella di altri? di persone innocenti, di persone a me care, mi è legittima la difesa armata? ed è contraria in assoluto al percorso della Santità? Non ho risposto ancora a questa domanda per la verità. Ma in un tempo in cui la violenza imperversa la domanda di pone cocente e pesante. I Cristeros hanno dato una risposta, non quella che mi aspettavo, ma neppure condannata dalla chiesa che sembra invece avere capito e, almeno in parte, sostenuto questa lotta, pu rin una posizione di neutralità. Non so come leggere questa epopea ma senz’altro ammiro il coraggio di queste persone, che hanno dimostrato una loro profonda santità e amore per la Chiesa e Gesù. Coraggio e determinazione che ora vedo proprio poco attorno a me e da cui potremmo trarre insegnamento. Il libro è facilmente leggiible, anche se riporta una serie di date e di passaggi difficili da cogliere nel loro significato storico. Ma la storia che racconta è senz’altro affascinante.

  • Editore: Lindau
  • Edizione: 1
  • Anno 2013

Fede e terapia. Ferite dell’anima, genitori in cerca di guarigione”.

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AA.VV. (2016) a cura della “associazione difendere la vita con Maria”. Ed Cantagalli, Siena.

Recensione a cura di dott. Daniele Malerba.

Si comincia a parlare, finalmente, dei danni che l’aborto ha provocato alle persone e alla nazione. Questo libro espone con parole semplici e chiare gli elementi che costituiscono questo dramma. Gli elementi teologici e pastorali, gli aspetti filosofici, giuridici, ma anche quelli, spesso sottaciuti e nascosti da una politica insensibile ed edonistica, di ordine medico, psicologico, pedagogico e, tra le righe, anche ragioni di ordine spirituale.

E ancor di più conta che propone un percorso di guarigione, perdono e riconciliazione per coloro che sono caduti in questo dramma, involontariamente per aborto spontaneo, o volontariamente per interruzione volontaria della gravidanza.

Si legge tra le righe quanto questa scelta “volontaria” sia spesso indotta da un sistema politico sociale che banalizza il problema, lo nasconde e lo nega dimentico del dolore che provoca, talvolta lo induce e certo il più delle volte non aiuta a fare vere scelte alternative.

  • Editore: Cantagalli
  • Edizione: 1
  • Anno 2016

Sesso o amore l’importanza dell’identità psicosessusesso o amoreale.

Aut. Gilberto Gobbi

La quotidianità, con il suo monotono farsi, ci sottopone a un anonimo, sottile, incessante e intenso condizionamento, il cui messaggio è che nell’ambito della sessualità tutto è permesso. Dal risveglio del mattino all’ultimo sbadiglio della sera il messaggio
scandito con subdolo ammiccamento dai differenti mezzi di comunicazione sollecita e pervade le fibre più profonde delle pulsioni umane e incessantemente blandisce i già sopiti residui etici. L’ambito sessuale e il “regno del fai da te”, in cui ognuno è
libero di costruirsi la propria misura.”

Recensione a cura di dott. Daniele Malerba

Con rara capacità sintetica l’autore individua l’etica che il mondo moderno ci condiziona a sposare, in modo insidioso, subdolo e inelaborato, come possibile fonte di felicità, ma in realtà fonte di disperazione e disgregazione sociale, che vede nel sesso un inaccettabile riduzionismo al piacere narcisistico dell’esercizio genitale, oggetto di mercificante uso; con coraggio e vera libertà intellettuale la contrappone alla profonda, umana, sensata e, soprattutto, non ideologica ma riflettuta e realistica, proposta dell’etica cattolica. A sostegno della visione antropologica cattolica spiega l’importanza psicologica della presenza di entrambi i genitori nello sviluppo psicosessuale e affettivo dei bambini, secondo una visione analitica, non moralisticamente ipocrita, ma oramai corroborata da fatti, esperienza e concretezza.


Laudato sì – lettera enciclica sulla cura della casa comune.”

Aut. PLaudato siapa Francesco

…..non possiamo illuderci di risanare la nostra relazione con la natura e l’ambiente senza risanare tutte le relazioni umane fondamentali“.

p. 119 di Laudato sì.

Recensione a cura di dott. Daniele Malerba

 A primo acchito non sembra uno scritto per un blog di area psicologica. Ma in questa enciclica vi sono anche le linee guida di un pensiero onesto, indicazioni politico-programmatiche di notevole spessore etico e morale, con un taglio da grande statista, anche se scritte in modo semplice, che possono dare indicazione anche sulla psicoterapia come tecnica.

Il papa sottolinea il collegamento intrinseco fra tutte le cose in cui “conoscenze frammentarie e isolate possono diventare una forma d’ignoranza se fanno resistenza ad integrarsi in una visione più ampia della realtà“(p. 138) aggiungendo poi che vi è solo una crisi unica “una sola complessa crisi socio-ambientale” (p. 139), ma senza mancare di toni di speranza: “Eppure, non tutto è perduto, perché gli esseri umani, capaci di degradarsi fino all’estremo,possono anche superarsi, ritornare a scegliere il bene e rigenerarsi, al di là di qualsiasi condizionamento psicologico e sociale che venga loro imposto. Sono capaci di guardare a sé stessi con onestà, di far emergere il proprio disgusto e di intraprendere nuove strade verso la vera libertà. Non esistono sistemi che annullino completamente l’apertura al bene, alla verità e alla bellezza, né la capacità di reagire, che Dio continua ad incoraggiare dal profondo dei nostri cuori. Ad ogni persona di questo mondo chiedo di non dimenticare questa sua dignità che nessuno ha diritto di toglierle” (p.206 – grassetto mio).

Rflessioni utili all’approccio alla realtà, e dunque anche alla scienza e alla tecnica, si trovano qua e la nella enciclica, in particolare quando richiama al bene comune come legato al rispetto della famiglia quale cellula fondamentale della società (p. 157) attaccata dal “deterioramento  etico e culturale che accompagna quello ecologico” (p 133) e dal “mondo consumistico compulsivo” (p. 203), da superare facendo crescere ed educando a “solide virtù” (p. 211).

Abbiamo letto questa edizione:

  • Editore: Elledici
  • Collana: Servizio dell’unità.
  • Edizione: 1
  • Anno 2015
  • Introduzione di Enzo Bianchi, priore di Bose

La teoria del gender per l’uomo o contro l’uomo?

Atti del Convegno di Verona, 21 settembre 2013 – Palazzo della Gran Guardia.

AA.VV.

lateoriadelgender<<….In questo senso è degno del nome di civiltà solo un luogo in cui io, come padre, posso crescere un figlio nella convinzione che ci sono valori che valgono più della sua vita, più del semplice rimanere in vita; le civilta, quando sono autenticamente tali possono essere pensate come sistemi come organicamente uniti di valori che preparano a morire in battaglia, ……

La civiltà del puro diritto “a tutto”, intesa nel senso in cui la si intende oggi, è una non-civilta, un’anticiviltà. …. questa sarebbe la vera civiltà anticristica della “regalita sociale di Satana”, un mondo distopico che assomiglia sinistrarnente a quello progettato dalla lobby gay. >> (pg. 131)

Matteo D’Amico

Recensione a cura di dott. Daniele Malerba

Un ottimo testo, di lettura scorrevole e semplice, fornisce una idea completa della questione, toccata nei punti essenziali, permette di coglierne con mano la profondità e l’importanza.I relatori mostrano di avere ben chiaro il quadro della situazione che, tracciata a tinte illuminanti, permette di cogliere in modo chiaro il rischio antropologico insito in un modo di pensare che trascina ad un relatismo etico, ad un costruttivismo esasperato in cui l’uomo si mette al posto di Dio.

Il gender sembrerebbe un tema secondario, di quelli per addetti ai lavoro, in realtà ha enormi ripercussioni sul modo di pensare la civiltà e la vita.

La trattazione tocca aspetti storici, medici, filosofici, antropologici, psicologici, spirituali, etici e di diritto.

  • Editore: Solfanelli
  • Collana: Famiglia Domani – MEVD
  • Edizione: 1
  • Chieti Scalo, 2013

Mamma e papà, l’attesa di un bambino.

Aut. Gino Soldera

Volentieri pubblichiamo questa recensione inviateci dallo stesso autore e pubblicata dall’editrice “Città Nuova”.

timthumb.phpManuale di educazione pre-natale per vivere con consapevolezza e serenità l’avventura di una nuova vita.
La gravidanza. Momento misterioso e magico di relazione tra il bambino e i genitori durante il quale si intraprende l’avventura di una nuova vita.
Le più recenti scoperte della scienza prenatale dimostrano che esiste un’intensa comunicazione tra il mondo intra ed extra uterino che risulta fondamentale per lo sviluppo psicosomatico del feto. Il volume sulla base dell’ampia competenza dell’Autore esamina in ciascun capitolo un aspetto della gravidanza e della prenatalità ed è corredato di utili esercizi e consigli pratici per la coppia.
Un percorso di educazione prenatale impreziosito dal contributo di testimonianze ed esperienze di gestanti e di mamme.

  • Editore: Città Nuova
  • Collana: Famiglia
  • Edizione: 1
  • Roma, 2014

 

Fede e psicologia.

Aut. Bruno Forte

Recensione a cura di D. Malerba    

Livelli: specialisticoLeggibilità: un po’ difficile. Piacevolezza/scorrevolezza: media. Voto74249 complessivo: 7/10. Consiglio: per persone interessate al tema
.

Questo libretto, denso, sottolinea la necessità e l’importanza di un incontro, di un dialogo profondo, tra teologia e psicologia. Forte mette in risalto la necessità che la psicologia tenga in considerazione il fine ultimo dell’uomo, la sua profonda ricerca di Dio, senza la quale manca un elemento antropologico fondamentale per capire il senso della psicologia; d’altra parte la teologia deve considerare come Dio si manifesta nel mondo attraverso l’uomo stesso. Se la teologia supera il suo bastare a se stessa e i suoi timori verso la psicologia, e questa non si chiude alla trascendenza che interroga l’uomo fin nel suo profondo, è possibile, fecondo e necessario, un incontro tra questi due scienze, sul piano epistemologico e antropologico.

Recensisco questo libretto sicuro come sono dell’importanza fondamentale per gli psicologi cattolici di trovare un’intesa, di approfondire l’esame, di ciò che li stringe – e mi stringe – profondamente alla fede.

Sono infatti convinto che l’intellighenzia cattolica si è lasciata troppo trascinare, in modo impudico, e spesso acritico, dalla violenza e dal ricatto ideologico di un ateismo sfrenato e senza senso. Ritengo che sia fondamentale che i laici cattolici ritrovino il loro ruolo nella società, e soprattutto che l’intellighenzia cattolica si ritrovi e riproponga con coraggio le idee e le tesi che possono rendere l’uomo veramente  felice, sereno e libero anche se saranno accusati di moralismo ipocrita da coloro che l’uomo vogliono debole, schiavo e infelice. E’ importante rilanciare il dialogo intellettuale tra i laici uscendo dalle prigioni che ci tengono artificialmente divisi tra destra e sinistra.

  • Editore: Morcelliana
  • Collana: Il Pellicano Rosso
  • Edizione: 1
  • Brescia, 2014

Metapsicologia cattolica.

metaspicologia cattolica

Aut. Daniele Mugnaini, Stefano Lassi

Recensione a cura di D. Malerba    

Livelli: specialisticoLeggibilità: un po’ difficile. Piacevolezza/scorrevolezza: bassa. Voto complessivo: 6/10. Consiglio: per persone interessate al tema.

Un libro che coraggiosamente affronta un tema importante e doveroso, ma soprattutto per psicologi e psicoterapeuti cattolici. Un tema oggi veramente difficile da sviluppare, permeati come siamo da una visione acriticamente atea. Il testo introduce alcuni elementi essenziali, seppure in una forma ancora embrionale, su come possa essere sviluppato un percorso epistemologico in ambito psicologico e metapsicologico tenendo conto di aspetti che derivano da altre scienze quali quelle morali e filosofiche. Partendo da questa premessa introduce l’idea che la spinta ad agire nell’uomo non può essere ridotta alla sola pulsione libidica, ma è permeata da elementi di tipo antropologico ed etico che sono anch’essi connaturati in modo essenziali alla natura dell’uomo. Precisa peraltro come il cattolicesimo definisca l’uomo con un essere libero, sempre capace di sviluppare una scelta nonostante condizionamenti di ogni genere, proprio perché nell’uomo è connaturata la ricerca della verità e dell’etica. Sottolinea come la famiglia sia il luogo fondamentale dove si attua un adeguato sviluppo psicologico. Si rileva peraltro  come si rischi, in nome di una mal concepita neutralità, di non rispettare le sensibilità spirituali ed etiche degli utenti, quando non si voglia addirittura sostituirle con credenze di ordine psicologico. Alcune scuole di psicologia vedono l’uomo come un elemento meccanicistico, in una logica riduzionista e vedono le difficoltà e le sofferenze come elementi solo negativi. Per la logica cattolica, invece, le sofferenze e le fatiche hanno una loro importanza in vista di una visione molto più ampia di quella solamente psicologica che non può essere esaustiva dell’essere umano.

È ovvio che questa riflessione richiama alla necessità, soprattutto per gli psicoterapeuti cattolici, di sviluppare un maggiore approfondimento della loro scienza anche dal punto di vista epistemologico, meta psicologico e deontologico.

  • Editore: EDB – Editoriale Dehoniane Bologna
  • Collana: Persona e psiche
  • Edizione: 1
  • Bologna, 1 gennaio 2009

 


 

“Novecento. Il secolo senza croce.

Recensione a cura di D. Malerba    

Livelli: divulgativo. Leggibilità: ottima. Piacevolezza/scorrevolezza: ottima. Voto complessivo: 10/10. Consiglio: senz’altro da leggere per tutti.

Un libro di storia in un sito che parla di psicologia sembra un cavolo a merenda. Ma non è così, la comunicazione può diventare patologia sociale, e bene si vede come facilmente ci si lasci trasportare da una sottile pressione sociale che trasporta inavvertitamente e quasi dolcemente in una sciagurata patologia sociale, che può essere proposta come guarigione da presunte patologie etiche.

Credo che questa storia abbia moltissimo da insegnare anche oggi.

  • Editore: Sugarco Edizioni S.r.l
  • Collana: Argomenti
  • Edizione: 1
  • Milano, 2011.

 


Desiderio di equilibrio. L’analisi transazionale in dialogo con gli esercizi spirituali.Equilibrio

Recensione a cura di D. Malerba

Livelli: divulgativo. Leggibilità: buona. Piacevolezza/scorrevolezza: discreta. Voto complessivo: 7,5/10. Consiglio: senz’altro da leggere per uno psicologo cattolico.

Continuando nella nostra ricerca di testi che cercano uno spazio di confronto tra percorsi spirituali e percorsi psicoterapici troviamo quest’ulteriore ed interessante proposta.

Questo libro ci conduce ad un confronto tra una delle più recenti tecniche di lavoro psicoterapico, conosciuta come analisi transazionale, fondata da Eric Berne, che lavora sul  modo con cui le parti di sé di ciascuno creano transazioni relazioni con le parti di sé degli altri, e le tecniche introspettive che nascono dall’esperienza ignaziana, cioè dagli esercizi spirituali di Sant’Ignazio di Loyola, fondatore della Compagnia di Gesù, che invece ci porta in un percorso di discernimento dell’azione dello spirito nel nostro cuore. Un tentativo tanto affascinante quanto ambizioso per la verità.

L’autrice presenta gli assunti filosofici e antropologici delle due metodologie e poi confronta tra loro il modo di operare e di pensare di entrambe le metodologie, in una azione che risulta alla fine sinergica e complementare, tutt’altro che antagonista.

  • Editore: Pardes Edizioni
  • Collana: Cortocircuiti
  • Edizione: 1
  • Bologna, 2006.
  • ISBN-10: 8889241241
  • ISBN-13: 978-8889241240

Educare al femminile e al maschile.

Aut. Tonino Cantelmi, Marco Shicchitano.

Recensione a cura di D. Malerba

Livelli: divulgativo. Leggibilità: buona. Piacevolezza/scorrevolezza: buona. Voto complessivo: 7,5/10. Consiglio: da leggere se interessati al tema specifico.

E’ proprio bello, divulgativo, semplice e piacevolmente leggibile il libro targato Cantelmi – Scicchitano dal titolo “Educare al maschile e al femminile” (ed. Paoline, Milano, 2013). Gli autori ci ricordano che le personcantelmi_scicchitano_educare_paoline_19r27e sono tutte  diverse e male si conformano ad una educazione fondata su una omologante media statistica. Con una presentazione scientificamente documentata rilevano come la prima e più importante diversità sia quella esistente tra ragazzo e ragazza, bambino e bambina, maschio e femmina, che hanno caratteristiche biologiche e di genere diverse e che richiedono per questo attenzioni educative mirate e differenziate. Diversità che è valore che chiama alla collaborazione, ben lungi dall’essere confronto di potere o conflitto sul diritto, diviene invece bellezza e ricchezza. Il libro non manca di dare indicazioni per educare meglio i ragazzi tenendo conto delle loro diversità.

Nel testo sono presenti anche due brevi interviste, una a Costanza Miriano (http://costanzamiriano.com/) che racconta la sua esperienza di madre e di moglie con il suo tono nello stesso tempo brillante, divertito e concreto e ad Andrea Monda un insegnante di religione che ha  pubblicato una serie di saggi sull’opera di Tolkien (“La religiosità nelle opere di Tolkien“) che racconta le sue esperienze di docenza.

  • Casa editrice: PAOLINE
  • Collana: aria di famiglia
  • Edizione: 3
  • MILANO, 2013
  • Codice: 978883154377

 

Vizi capitali a psicopatologia. Alla ricerca dell’equilibrio psicofisico.

Aut. Luciano Masimasi_vizi_psicopatologia_paoline_15c118

Recensione a cura di D. Malerba

Livelli: divulgativo. Leggibilità: molto buona. Piacevolezza/scorrevolezza: buona. Voto complessivo: 7/10. Consiglio: senz’altro da leggere se interessati al tema specifico.

Ancora una volta un piccolo libriccino molto interessante per coloro che cercano di coniugare l’esperienza della Chiesa Cattolica nella conduzione delle anime con la psicopatologia.

Un lavoro ben fatto, il libro parla dei vizi capitali a partire dalla filosofia greca e approda al suo confronto con la psicopatologia moderna attraverso la storia della evoluzione della concezione dei vizi nella visione dei Padri della Chiesa, con un scrittura semplice e sufficientemente snella. L’idea che propone ben si sposa con il lavoro di Marchesini recensito più sotto.

La’autore non manca di fare delle riflessioni sulla possibilità di una diagnosi e cura, di stampo analitico, per i vizi capitali.

Una sola riflessione teorica: mi rimane il dubbio se sia la psicopatologia a creare il vizio (visto come sintomo) o il vizio a creare la psicopatologia.

Certo è che propone un percorso di studio e riflessione veramente interessante.

  • Casa editrice: PAOLINE
  • Collana: psicologia e personalità
  • Edizione: 1
  • MILANO, 2015
  • Codice: 9788831544788

 


 

“Il demonio come essere personale. Una verità di fede.”

Aut. don Gino Oliosi.cop

Recensione a cura di D. Malerba       

Votazione complessiva:

Livelli: imperdibile per chiunque è interessato al tema. Leggibilità: molto buona. Piacevolezza/scorrevolezza: buona. Voto complessivo: 8/10. Consiglio: senz’altro da leggere.

Una vera chicca questa fatica di Oliosi. Un argomento particolare, trattato in modo serio e articolato, senza alcuna enfasi spettacolare. Oliosi traccia un breve ma argomentato e completo profilo teologico, patristico, filosofico e biblico della figura del demonio dando ragione della posizione della Chiesa Cattolica. A questo libro non manca neppure di spiegare cosa sia l’esorcista e come la Chiesa lo prepara. Non si sottrae neppure al confronto con la psichiatria e psicologia atea, seppur solo in accenno fugace, che vedono solo l’aspetto simbolico della faccenda come fantasie inconsce dell’uomo.

Un libro a cui fare senz’altro riferimento se si vuole sapere qualcosa di serio sul tema o se si vuole avere una inquadratura di base per cominciare a studiarlo, un libro che a furia di accenni fugaci ripercorre la storia del pensiero dell’uomo e della Chiesa sul tema.

Credo che psicologi, psichiatri e psicoterapeuti cattolici non possano fare a meno di leggerlo.

  • Casa editrice: FEDE & CULTURA
  • Collana: spirituale
  • Edizione: 1
  • Verona, 2008
  • ISBN : 9788889913857
  • ISBN eBook: 978888991385?

 

Psicologia e teologia in dialogo – Aspetti tematici per la pastorale odierna.1339083664_psicologia_e_teologia_del_dialogo

Aut.  Tonino Cantelmi – Pasquale Laselva – Silvestro Paluzzi.

Recensione a cura di D. Malerba      

Votazione complessiva:

Livelli: per cominciare ad affrontare l’argomento. Leggibilità: un po’ faticoso. Piacevolezza/scorrevolezza: media. Voto complessivo: 6,5/10. Consiglio: senz’altro da leggere per chi intende iniziare ad affrontare il tema specifico, un buon approccio iniziale al tema.

Molto interessante il tema affrontato: il libro fornisce un’idea dell’ampiezza delle problematiche coinvolte nel rapporto tra psicologia e religione. Gli autori tentano di trovare punti di incontro tra psicologia e teologia, aree che alla fine sembrano rilevarsi complementari, utili e talvolta necessarie le une alle altre, più che antagoniste. A fine lettura lascia la sensazione di una finestra spalancata su paesaggi sconosciuti e sconfinati, fa nascere la consapevolezza della necessità di affrontare un tema poco studiato ma dalla enorme portata antropologica e sociale

Il limite del libro sta nella necessità di eseguire una eccessiva sintesi del problema, dato il suo obiettivo divulgativo.

Ritengo che non tracci sufficientemente i confini tra le diverse scienze a cui accenna, ad esempio ritengo che confonda come intercambiabili termini quali teologia, fede, religione anche se ad un certo punto cerca di spiegare cosa è religione e cosa non lo è; e credo sia questa la vera utilità del libro: cominciare a definire in modo chiaro quali siano i termini della questione. Resta qualcosa  di incompiuto, che richiede approfondimento, ma qui sta anche il suo vantaggio: sembra già indicare le linee di approfondimento, il motivo per cui è necessario affrontarle e le possibili ricadute nella società, nella teologia e nella psicoterapia di un tentativo del genere: e come già detto non sono implicazioni da poco, anche se sono ampiamente sottovalutate.

Brossura: 160 pagine

Editore: San Paolo Edizioni (1 marzo 2004)
Collana: Universo teologia
ISBN-10: 8821551113
ISBN-13: 978-8821551116

 


 

La psicologia e San Tommaso d‘Aquino
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Aut. Roberto Marchesini.

 

Recensione a cura del dott. D. Malerba      

 Votazione complessiva:

Livello: approfondimenti. Leggibilità: un po’ faticoso da leggere nella parte centrale del libro. Piacevolezza/scorrevolezza: medio-bassa. Voto: 7/10. Consiglio: senz’altro da leggere se interessati al tema specifico, un ottimo approccio iniziale al tema, per gli altri è una curiosa e interessante riflessione culturale.

È sempre stato difficile il dialogo tra psicologia e cattolicesimo,
due vitalità perennemente in litigio su chi deve dirigere anime e persone. Credo che i cattolici, soprattutto i sacerdoti, in fondo si siano sentiti espropriati del loro ruolo e abbiano vissuto con fatica la ricchezza che la psicologia, in quanto nuovo approccio scientifico di leggere le persone, poteva dare alla crescita dell’uomo.

D’altra parte il mondo della psicologia ha sempre, nella sua maggioranza, visto la religione come un anacronistico, ancestrale e ascientifico modo di leggere la realtà, scotomizzando alla fine la ricchezza che la religione, in particolare la religione cattolica, con il suo profondo bagaglio di conoscenza filosofica e di direzione di anime, poteva invece dare.

Ma nei professionisti cattolici della psiche emerge il dubbio, e poi la necessità e il desiderio, di colmare la distanza tra queste due visioni, ed emergono di continuo stimoli in questa direzione. Ma questo tema è di difficile approccio data la necessità di conoscenze molto vaste per essere affrontato; ma ogni tanto qualche coraggioso, e forse un po’ incosciente, ci prova.

È il caso di Marchesini che ripropone una, sconosciuta ai più, proposta di creare dei legami concettuali tra la psicoanalisi, la diagnosi psichiatrica e la psicologia tomista (che in effetti non ha nulla da invidiare alle attuali visioni psicologiche) sviluppata dalla olandese Anna Terruwe e da Conrad W. Baars.

L’idea è estremamente affascinante e anche molto utile. Sfortunatamente il tema è trattato in modo troppo sintetico e se ne perde un po’ il valore pratico, tuttavia la proposta è molto coinvolgente e apre le strade alla possibilità di approfondimenti e a percorsi per sentieri oscuri, sconosciuti, ma promettenti e profondi; fuori dagli schemi stringenti della psicoterapia semplicistica e “prêt-à-porter”, facile da usare ma spesso con effetti più placebo che reali.

Questo testo ci ricorda che la vera crescita umana è cosa che richiede fatica e un reale impegno di ricerca della verità, richiede la fatica dell’analisi di ogni posizione e l’uscita da preconcettuali e ingiustificati disprezzi.

A cura del dott. Daniele Malerba

Editore: D’Ettoris Editori

Collana: Orizzonti della conoscenza

Data pubblicazione: 2013

 


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